Come sta Mateo Pellegrino dopo il colpo in testa in Udinese-Parma: in ospedale per accertamenti

Per Mateo Pellegrino la partita Udinese-Parma è durata solamente 45 minuti, sostituito nell'intervallo da parte di Cuesta nel suo iniziale 3-4-2-1 come unica punta. Per l'attaccante argentino fatale un contatto aereo con Ndiaye a seguito del quale non ha potuto più continuare il match: giramenti di testa hanno spinto lo staff medico del club ducale ad evitare di proseguire, preferendo portare il giocatore al vicino ospedale di Udine per nuovi esami di controllo per escludere qualsiasi ulteriore conseguenza.
Una sostituzione che è apparsa una mossa straordinariamente intuitiva di Cuesta che si è ripresentato nel secondo tempo di Udinese-Parma non più con Pellegrino come unico terminale offensivo bensì con il francese Nesta Elphege alla sua quinta presenza in Serie A dopo essere stato prelevato a gennaio dal Grenoble. Perché proprio il 25enne, solo dopo cinque minuti ha trovato la via della rete che ha deciso la partita, regalando al Parma i punti necessari per festeggiare anzitempo, anche senza la matematica certezza, la permanenza in Serie A.
Cos'è accaduto a Pellegrino in Udinese-Parma: lo scontro con Ndiaye e gli esami in ospedale
Invece, il cambio tra Pellegrino e Elphege è stato figlio di una necessità improvvisa a causa dell'indisponibilità dell'argentino a seguito di un durissimo colpo subito in un contrasto aereo prima dell'intervallo con Ndiaye: Pellegrino è rientrato negli spogliatoi ma non è più uscito per la ripresa, vittima di continui giramenti di testa che hanno portato alla decisione di lasciarlo in totale riposo. Il giocatore argentino è stato poi trasferito senza urgenza al vicino ospedale di Udine per effettuare ulteriori esami e controlli di prassi per evitare del tutto il pericolo di ulteriori conseguenze.
Adesso è possibile che per Mateo Pellegrino vi sia un ulteriore periodo di riposo e sia in dubbio la sua disponibilità per il prossimo match in calendario, che il Parma giocherà al Tardini contro il fanalino di coda del campionato, il Pisa in una partita che dovrebbe consegnare la salvezza anche matematica davanti al proprio pubblico. Dunque, anche la possibilità di aspettare Pellegrino senza alcuna esigenza particolare di averlo subito in campo.