video suggerito
video suggerito

Come si è ridotto il campionato cinese oggi: penalizzazioni per le metà delle squadre, zero campioni

Lo stato attuale del campionato cinese dopo alcuni anni d’oro tra contratti stellari e stipendi d’oro. Oggi la Chinese Super League mostra un campionato zeppo di penalizzazioni e con zero campioni.
A cura di Fabrizio Rinelli
0 CONDIVISIONI
Immagine

La Cina ha vissuto un periodo in cui il calcio aveva raggiunto una crescita impressionante. Tanti campioni europei infatti, soprattutto tra il 2015 e il 2019 decisero di trasferirsi lì attratti da contratti esagerati e folli stipendi e dall’ambizione di Xi Jinping di dominare il football mondiale. Lentamente però la luce sul calcio cinese si è spenta e oggi ciò che resta della massima lega nazionale di calcio è a dir poco sorprendente. La regolare stagione sta per iniziare ma non tutte le squadre partiranno allo stesso livello. Nove squadre su sedici infatti inizieranno il campionato 2026 con grosse penalizzazioni.

È il frutto delle sanzioni subiti a seguito di un'indagine su corruzione, partite truccate e scommesse illegali che hanno riguardato proprio il calcio cinese. Si tratta di violazioni che risalgono al 2012 e che hanno messo in ginocchio diversi club. Ma non è tutto. Il calcio in Cina è stato messo a dura prova anche dalla crisi economica che ha colpito le varie società durante e dopo il Covid. Molti club sono falliti a causa di debiti. Circa 20 club professionisti infatti sono stati costretti a chiudere la propria attività sportiva a causa di instabilità finanziaria e corruzione.

Pellé in azione durante la sua esperienza in Cina.
Pellé in azione durante la sua esperienza in Cina.

Nel 2021 lo Jiangsu FC, campione di Cina nel 2020, sparì pochi mesi dopo il trionfo per mancanza di fondi. Il Guangzhou FC, ovvero il club più vincente, precedentemente Guangzhou Evergrande, non ha superato i requisiti finanziari ed è stato escluso dal campionato nel 2025. Successivamente anche il Chongqing Liangjiang Athletic dovette dichiarare fallimento per debiti superiori a 100 milioni di dollari. Una crisi che colpì anche Suning.

Gli ex proprietari dell'Inter, ovvero la famiglia Zhang, ha dichiarato bancarotta, travolgendo le attività legate al calcio. Il crollo è stato causato dal venir meno degli investimenti delle grandi aziende immobiliari (come Evergrande) e dai cambiamenti normativi, ponendo fine all'era delle spese folli nel calcio cinese.

Ma cosa è successo nello specifico? La Chinese Football Association (CFA) decise di introdurre norme più severe nel suo sistema calcio. Una regolamentazione che includeva limiti agli stipendi dei giocatori stranieri e restrizioni sugli investimenti privati nei club. Queste misure avevano come l’obiettivo quello di rendere il sistema più sostenibile nel lungo termine, ma hanno finito per scoraggiare gli investitori e ridurre l’attrattiva per i top player internazionali che fino a qualche anno prima facevano a gara per raggiungere la Cina. Da quel momento in poi non ci sono stati più investimenti come Oscar, Hulk, Tévez, Lavezzi o Pellè (solo per citarne alcuni).

Oscar in Cina.
Oscar in Cina.

È stato messo infatti un massimo di 3 milioni di euro netti all'anno come tetto per gli stipendi. Una cifra competitiva per un giocatore medio, ma irrisoria per le stelle mondiali che prima in Cina guadagnavano 15-20 milioni a stagioni. Introdotto anche un limite agli stranieri dando maggiore risalto allo sviluppo dei talenti locali. Praticamente con l'addio di Oscar alla Cina, si è del tutto azzerata la presenza di stelle del calcio internazionale.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views