Come ha fatto Nico Gonzalez a passare da esubero al rinnovo alla Juve sfiorando lo stipendio massimo
Il rientro di Nico Gonzalez dall'Atletico Madrid alla Juventus dopo il prestito della passata stagione doveva essere solo temporaneo. Quasi una formalità prima di lasciar partire l'argentino magari ancora ai Colchoneros o altrove. Dopo essere stato comprato nell'estate del 2024 per 33 milioni fra prestito, riscatto e bonus, Nico Gonzalez ha vissuto fra campo e panchina la stagione 2024/25, quella del passaggio da Thiago Motta a Igor Tudor. Un'annata che l'ex Fiorentina ha vissuto tra alti e bassi segnando 5 goal prima del prestito proprio agli spagnoli a fronte di una presa di posizione da parte di Damien Comolli. Ai Colchoneros, alla corte di Diego Simeone, Nico ha collezionato 37 presenze e 5 reti, per poi disputare ottimo Mondiale con l'Argentina.
Numeri che hanno convinto Luciano Spalletti a bloccarlo prima di farlo partire. Il tecnico toscano ha giocato un ruolo fondamentale sulla società prima e poi sull'argentino, per convincerlo a restare. Carnevali e Massara hanno lasciato carta bianca a Spalletti lasciandolo agire in piena libertà su Nico. Dall'altra patte al giocatore è stata data la possibilità di constatare con mano che non c'era neanche l'ombra della vecchia dirigenza e dunque alla Juve sarebbe partito da zero dimostrando a tutti il suo valore. Cosa che Nico ha fatto guadagnandosi incredibilmente il rinnovo in pochi mesi dopo prestazioni a dir poco importanti.
La società bianconera ha infatti trovato l'accordo per far firmare a Nico Gonzalez un nuovo contratto fino al 2030, con un aumento dello stipendio che passerà dagli attuali 3,6 milioni a stagione ad almeno 4 milioni (come McKennie e Locatelli), con la possibilità di arrivare a 4,5 milioni (come Douglas Luiz e Koopmeiners). Insomma, quasi il massimo ammesso dalla Juventus che garantisce la cifra di 6 milioni come punto d'arrivo per ogni calciatore. Stipendio che per ora in rosa percepisce solo Yildz seguito da Kolo Muani con 5,5 e Bremer con 5. Nessuno si aspettava che Nico Gonzalez potesse arrivare a tanto, forse nemmeno l'argentino, ma Spalletti ha fatto la sua parte.
La Juventus da tempo ha avviato un progetto che porti la rosa ad essere composta da pochi giocatori d'esperienza per ruolo più diversi giovani già affermati, preferibilmente italiani. Ecco perché i bianconeri si sono lanciati con forza su Palmisani, Romano e non solo, per costruire proprio attorno a giocatori d'esperienza come Nico Gonzalez la squadra del domani. Un po' come successo all'Inter negli anni arrivata poi ad ogni sessione di mercato a comprare uno, massimo due giocatori, per perfezionare soltanto la propria rosa. Oggi Nico Gonzalez è diventato il perno di una Juve che fortunatamente ha resistito alla cifra massima di 30 milioni offerta dall'Atletico per tenersi un giocatore a dir poco importante anche dal punto di vista tattico.