La Juve contro l’AZ ha ritrovato il vero Kolo Muani: Spalletti l’ha solo lasciato libero di esprimersi

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Randal Kolo Muani ha finalmente giocato una partita perfetta alla Juventus dopo il suo arrivo in estate. Spalletti l’ha lasciato più libero di esprimersi e i risultati sono stati più che positivi.

Prima l'assist per il gol di Koopmeiners, poi il gol messo a segno dopo un tiro di sinistro assolutamente perfetto. Randal Kolo Muani è tornato, ed è proprio il caso di dirlo. Il giocatore più atteso della Juventus si è accesso nella notte di Alkmaar dove Spalletti l'ha riproposto in attacco sempre con la presenza contemporanea di Woltemade. E guai a chiamarlo punta. Già, perché se inizialmente il tecnico bianconero pensava che il francese potesse fungere da centravanti puro per fare a sportellate tra le difese avversarie, si è poi dovuto ricredere.

Kolo Muani ha sofferto tanto la pressione e quelle prestazioni negative viste da inizio stagioni a oggi. E per questo la presenza di Woltemade è stata fondamentale fin dall'inizio, da Cagliari soprattutto. Il tedesco ha permesso a Kolo di essere più libero di esprimersi e in questo caso, contro l'AZ, a differenza delle partite precedenti in cui hanno praticamente giocato in coppia, gli ha cucito addosso l'abito quasi del rifinitore partendo più largo a destra iniziando la partita alle spalle del tedesco insieme ad Alajbegovic. Qui Kolo Muani ha potuto fare ciò che gli viene meglio: correre in progressione nello spazio e crearsi il corridoio per la porta.

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L'esultanza di Kolo Muani dopo il gol all'AZ.

Spalletti l'ha messo in condizione di essere lui stesso colui il quale deve accendere l'azione d'attacco non più il finalizzatore. Ed è qui che è arrivata la svolta. Nei Paesi Bassi Kolo Muani ha agito in maniera eccellente mostrando lucidità davanti alla porta sia in zona assist che per concludere in porta. La presenza di un elemento come Woltemade a occupare stabilmente il centro dell'attacco funge da perfetto "parafulmine" e catalizzatore dei centrali avversari. Con Woltemade che pulisce i palloni sporchi e lavora di sponda al centro, Kolo Muani viene liberato dai compiti di lotta circoscritta coi centrali difensivi, potendosi inserire negli spazi o attaccare la profondità sul lato debole con tempi d'inserimento letali, come ampiamente dimostrato in terra olandese.

Nelle scorse settimane, la manovra offensiva della Juventus appariva spesso prevedibile e rallentata, costringendo Kolo Muani a giocate di puro attrito. Con l'aumento dell'intensità generale e l'aggressività nel pressing richiesta dal tecnico, l'attaccante francese ha potuto banchettare nelle transizioni campo-aperto. E non è un caso che  l'Europa League si stia confermando il suo habitat. Si tratta di un contesto tattico generalmente più stappato e meno speculare rispetto alle difese barricate di alcune realtà di Serie A. E qui Kolo Muani si sente molto più a suo agio.

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