Chivu vorrebbe che si sapesse cosa succede tra lui e Lautaro: “Peccato che non c’è il Grande Fratello”

Cristian Chivu ormai lo conosciamo: sempre pacato e mai sopra le righe quando si presenta ai microfoni, che sia dopo una vittoria o una sconfitta. L'allenatore dell'Inter è prodigo di elogi verso i suoi calciatori dopo la vittoria per 2-0 in casa del Pisa, che porta i nerazzurri a un punto dal Milan momentaneo capolista, e sfodera l'arma dell'ironia quando gli si chiede dell‘abbraccio con Lautaro Martinez (uomo partita con la sua doppietta) dopo averlo sostituito: "Ma io mi abbraccio con lui tutte le mattine, peccato che non c'è una telecamera in giro, che non abbiamo il ‘Grande Fratello, che ci riprende… è il mio modo di fare, gli abbracci. Ci parliamo anche, questa è una novità, ve lo dico (ride, ndr). Anche questa settimana credo che abbiamo parlato tutti i giorni, ci siamo abbracciati tutti i giorni. Sono contento per lui, perché gli attaccanti vivono di gol".
Chivu difende a spada tratta Lautaro: "Noi sappiamo quello che sta facendo, quanto ci tiene"
Chivu spende parole molto belle per Lautaro: "Noi sappiamo l'importanza dei nostri giocatori, soprattutto del nostro capitano. Ci sono le voci che lo mettono in discussione, ma non noi, perché sappiamo quanto è importante per noi, quanto lavora e quanto ci tiene. Per noi, per l'Inter, quando si mette in gioco un giocatore importante come Lautaro, ma non solo lui, a volte si esagera, perché si cerca un po' la notizia, ma noi sappiamo quello che lui sta facendo, quanto ci tiene, quanto è importante per questo gruppo, lui come tutti gli altri giocatori che mettono l'anima, mettono il cuore per questa squadra. Sono contento per lui, perché gli attaccanti vivono di gol. Uno come lui che è un vincente, vuole sempre vincere, vuole sempre aiutare la squadra, vuole essere determinante. Sono felice per lui, sono felice per il gruppo che ha avuto la reazione che ha avuto oggi".

Quando a DAZN gli chiedono cos'è che lo ha lasciato più soddisfatto oggi, il tecnico nerazzurro spiega: "La voglia di reagire, la consapevolezza del fatto che oggi non era una partita semplice. Erano sei partite che il Pisa non perdeva, in casa non subiva gol da settembre. Sapevamo i rischi che potevamo incontrare. Abbiamo fatto una partita di organizzazione, di pazienza, di maturità, anche se in alcuni momenti potevamo fare meglio, però ci prendiamo quello che di buono abbiamo fatto, quello che questo gruppo merita, perché sta dimostrando tutti i giorni che ha voglia di mettersi in gioco e di fare una stagione importante".
"I cambi azzeccati? E' sempre la solita cosa, ti devono dare una mano – risponde Chivu – perché spostano un sacco di cose, ma un allenatore non è più bravo o più scarso quando fa determinati cambi e viene giudicato in base alla vittoria o no. Si fanno i cambi per dare una mano alla squadra, per far entrare nuove energie, perché qualità ne abbiamo, visto che siamo 22 giocatori molto bravi e abbiamo le possibilità di stare in una squadra importante come l'Inter".
"L'onore di essere l'allenatore di questa squadra mi lusinga, però allo stesso tempo sono consapevole della responsabilità"
Quanto al suo cammino appena iniziato all'Inter, il 45enne ex difensore che con questa maglia indosso ha vinto tutto, spiega tutto il suo orgoglio per il fatto di allenarla: "So chi sono, so quello che posso dare. Il mio impegno, la mia passione per questo mestiere, ancora di più in una squadra, in una società importante come l'Inter, perché qualche anno qua l'ho trascorso, qualche cosa l'ho fatta per questa società. L'importanza di rappresentare, l'onore di essere l'allenatore di questa squadra, mi lusinga, però allo stesso tempo sono consapevole della responsabilità che ho nei confronti della società che ha creduto in me, dei tifosi che mettono tanta passione per questa squadra e non per ultimo per questi ragazzi meravigliosi che fanno di tutto per onorare quello che sono i colori nerazzurri".