L'allievo batte il maestro a Stamford Bridge. In una delle gare più cariche di significati degli ultimi tempi in Premier League, il Chelsea ha battuto 2a 1 in casa il Tottenham e i Blues hanno staccato di 4 punti gli Spurs. Frank Lampard ha sconfitto José Mourinho e ha conquistato il 13esimo successo in questa Premier League, piazzando un ottimo allungo in prospettiva Champions League. Per il Tottenham si tratta della nona sconfitta in campionato e la seconda consecutiva tra Europa e torneo nazionale, dopo la debacle casalinga in Champions contro il Lipsia.

Giroud e Alonso fanno felice Lampard

A sbloccare il match è stato Olivier Giroud, che al 15′ ha battuto Lloris e ha portato avanti i suoi: il francese ha trovato il gol dopo quello che gli era stato annullato dal VAR contro il Manchester United e anche oggi c'è stato un check prima dell'ufficializzazione di Michael Oliver.

Il raddoppio per il Chelsea lo ha firmato Marcos Alonso, che ha infilato il pallone alle spalle di Lloris con un gran tiro. Stamford Bridge gioisce, Mourinho è perplesso. Lo Special One ha provato a rientrare in partita inserendo Lamela, Dele Alli e Aurier ma la rete per riaprire i giochi è arrivata troppo tardi e anche in maniera un po' fortunosa: su un tocco dell'esterno offensivo argentino ex Roma è arrivato l'autogol di Rudiger all'89'.

L'errore del VAR su Lo Celso

All’inizio della ripresa, con il Chelsea avanti per 2-0 Giovanni Lo Celso è intervenuto duramente su Azpilicueta ma l’arbitro Oliver non ha sanzionato l'entrata dell’argentino e al VAR hanno appoggiato questa sua decisione spiegando che l'ex Betis "Non poteva poggiare il piede da nessuna altra parte". Dopo la gara, però, gli stessi responsabili del supporto video hanno ammesso che l'intervento del giocatore del Tottenham andava punito con il cartellino rosso.