C'è grande preoccupazione in tutto il mondo per il coronavirus. Questa epidemia ha avuto il suo focolaio in Cina ma si sta diffondendo ovunque e per questo motivo l'Asian Football Confederation ha deciso di rimandare le prime tre partite delle squadre cinesi nella Champions League asiatica. I rappresentanti di sei delle federazioni associate, che si sono incontrate a Kuala Lumpur, hanno preso la decisione di modificare la misura iniziale che prevedeva la disputa di gare a porte chiuse per le squadre cinesi. Inoltre, è stato stabilito che 21 giorni dopo la data stabilita per partita verrà presa la decisione se sarà possibile giocare l'incontro nella sede originale: nel caso in cui non sia sicuro farlo, è stato dato al club ospitante una settimana per trovare una sede neutrale.

La scorsa settimana erano state modificate le gare per consentire alle squadre cinesi di giocare le prime tre partite della fase a gironi in trasferta, ma alcuni governi hanno adottato misure che hanno impedito alle delegazioni di Beijing FC, Shanghai Shenhua, Guangzhou Evergrande e Shanghai SIPG di viaggiare e giocare fuori dal proprio paese. Il calendario della competizione continentale potrebbe subire ulteriori modifiche anche nelle prossime settimane ma sono stati inevitabili nuovi provvedimenti restrittivi per evitare viaggi e rischio contagio. Dato Windsor John, segretario generale della Federazione asiatica, ha dichiarato:

Cerchiamo di trovare soluzioni per continuare a giocare a calcio garantendo la protezione e la sicurezza di giocatori, organi tecnici, delegazioni, organizzatori e tifosi, ma accettiamo che il coronavirus sia una questione più importante del calcio e speriamo che le persone colpite possano riprendersi il prima possibile.

tot. contagiati 101.739
30 marzo 1.648
tot. guariti 14.620
30 marzo 1.590
tot. deceduti 11.591
30 marzo 812