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Cellino riattiva la matricola del Brescia: perché ora incasserà i milioni del Tottenham per Tonali

La riattivazione della matricola 7810 consente al Brescia Calcio di mantenere il diritto al contributo di solidarietà FIFA per il trasferimento record di Sandro Tonali al Tottenham: nelle casse del club potrebbero entrare milioni di euro decisivi per la ripartenza in un campionato dilettantistico.
Massimo Cellino ha deciso di riattivare la storica matricola del Brescia Calcio dopo un anno di stop.
Massimo Cellino ha deciso di riattivare la storica matricola del Brescia Calcio dopo un anno di stop.

Il passaggio di Sandro Tonali al Tottenham è ormai vicino alla definizione e si prepara a entrare nella storia del calcio italiano. Il centrocampista, cresciuto nel Brescia Calcio e attualmente al Newcastle, è pronto a vestire la maglia degli Spurs allenati da Roberto De Zerbi in un'operazione che supera i 100 milioni di euro.

L'accordo tra Newcastle e Tottenham dovrebbe chiudersi attorno ai 105 milioni di euro, una cifra destinata a diventare il nuovo primato per un calciatore italiano. Si tratta anche dell'investimento più oneroso mai sostenuto dal club londinese. Per Tonali è inoltre pronto un contratto pluriennale con condizioni economiche di altissimo livello.

Sandro Tonali con la maglia del Brescia Calcio.
Sandro Tonali con la maglia del Brescia Calcio.

Tra coloro che seguono con particolare attenzione l'esito della trattativa c'è anche Massimo Cellino. Dopo aver ottenuto la riattivazione della matricola del vecchio Brescia, il presidente potrebbe infatti beneficiare del contributo di solidarietà previsto dalla FIFA per i club che hanno partecipato alla formazione del giocatore.

Secondo le stime, grazie al trasferimento internazionale di Tonali, al Brescia potrebbero arrivare tra i 3 e i 4 milioni di euro, una somma che rappresenterebbe un'importante boccata d'ossigeno per il club. 

Perché Cellino può beneficiare del contributo di solidarietà per Tonali

Dopo un anno di stallo, a seguito della storiaccia che aveva visto il club lombardo retrocedere in Serie C per presunte irregolarità nei pagamenti di contributi IRPEF ed INPS dopo aver conquistato la salvezza sul campo nella stagione di Serie B 2024-2025, la matricola 7810 del Brescia Calcio è stata ufficialmente riattivata dal Comitato Regionale Lombardo della Lega Nazionale Dilettanti, consentendo alla società guidata da Massimo Cellino di mantenere la propria posizione all'interno dell'ordinamento federale. La decisione, contenuta nel comunicato ufficiale n. 129 firmato dalla presidente Valentina Battistini e dal segretario Davide Fenaroli, rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro del club. Pur non corrispondendo all'iscrizione a un campionato, la riattivazione permette al Brescia di conservare la continuità sportiva nella stagione 2026-2027 e di tenere aperta la strada a una ripartenza, che al momento avrebbe come punto di partenza la Terza Categoria, salvo eventuali sviluppi.

La novità assume particolare rilievo anche sul piano economico. Con una nota, lo studio legale Tonucci & Partners, che assiste il Brescia Calcio, ha sottolineato le conseguenze della riattivazione della matricola sul fronte dei contributi di solidarietà previsti dalla FIFA. "Oggi il Comitato Regionale Lombardo della Lega Nazionale Dilettanti ha riattivato la matricola ‘7810’ del Brescia Calcio. Questo vuol dire che torna in vita la storica squadra della città e avrà diritto a percepire i contributi di solidarietà se andrà in porto la cessione di Sandro Tonali".

Massimo Cellino.
Massimo Cellino.

Il diritto a incassare queste risorse nasce dal contributo di solidarietà previsto dalla FIFA, un sistema che riconosce una quota del valore dei trasferimenti internazionali ai club che hanno curato la crescita del calciatore tra i 12 e i 23 anni. Il regolamento stabilisce che il 5% dell'importo complessivo dell'operazione venga ripartito tra le società formatrici: ogni stagione disputata tra i 12 e i 15 anni vale lo 0,25% del trasferimento, mentre quelle comprese tra i 16 e i 23 anni valgono lo 0,50% ciascuna. Avendo Sandro Tonali vestito la maglia del Brescia fino ai 19 anni, al club biancazzurro spetterebbe una quota pari al 3,5% del valore dell'operazione: su un trasferimento da più di 100 milioni di euro, significherebbe un incasso tra i 3 e i 4 milioni, mentre la restante parte del contributo di solidarietà andrebbe al Milan.

Se il trasferimento del centrocampista dal Newcastle al Tottenham dovesse andare in porto, il Brescia potrebbe beneficiare di un'entrata economica che potrebbe rivelarsi importante per affrontare la pesante situazione debitoria e sostenere il progetto di rilancio della società. Cellino, dal canto suo, ha smentito in un'intervista a TMW di aver riattivato la matricola per ricevere i soldi dal trasferimento di Tonali: “No. L'indennizzo lo avrei preso ugualmente. Non ho riattivato la matricola per questo. Il tempo darà le risposte”. 

Sandro Tonali in una delle ultime uscite con la Nazionale Italiana.
Sandro Tonali in una delle ultime uscite con la Nazionale Italiana.

Parallelamente, però, resta aperto il fronte giudiziario. Il prossimo 13 luglio il Tribunale di Brescia sarà chiamato a pronunciarsi sulle misure protettive richieste dalla società per salvaguardare il patrimonio dall'azione dei creditori: sul club grava un'esposizione debitoria superiore ai 19 milioni di euro e dall'esito dell'udienza dipenderà buona parte del futuro della società. Se il percorso di risanamento dovesse ottenere il via libera, Cellino potrà procedere con l'iscrizione ad un campionato dilettantistico (si parla di Terza Categoria ma non è detta l'ultima perché dipende dalla composizione dei tornei superiori) e avviare il percorso verso un concordato preventivo; in caso contrario, il rischio di un'istanza di fallimento resterebbe concreto.

Il destino del Brescia Calcio, quindi, è legato a tre passaggi decisivi: la continuità garantita dalla riattivazione della matricola, la definizione della vicenda giudiziaria e la possibilità di reperire nuove risorse economiche, anche grazie al trasferimento record di Sandro Tonali. Solo il buon esito di tutti questi passaggi potrà trasformare un importante atto amministrativo nella vera rinascita della storica società biancazzurra. Nel città lombarda c'è fermento perché una buona parte della tifoseria si era lasciata alla spalle quanto accaduto con Cellino nei mesi scorsi per sposare il progetto Union Brescia nato la scorsa estate (ne avevamo parlato in tempi non sospetti, dando voce anche a chi non si riconosceva nel nuovo progetto). Grande è la confusione sotto il cielo e il calcio bresciano si appresta a vivere un'altra estate complessa.

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