Cassano in videochiamata con Haaland: “Urlavo: ti devi svegliare! Non stoppi un pallone. E lui rideva”

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Nicola Ventola ha raccontato un gustoso retroscena su Antonio Cassano e una videochiamata con Erling Haaland in cui gli disse cosa pensava di lui.

Antonio Cassano si è ritrovato faccia a faccia con Haaland, seppur con il filtro di uno smartphone, e non ha indietreggiato di un millimetro dalla sua posizione abbastanza discutibile. Il centravanti norvegese in pratica può segnare tutti i gol che vuole e risultare quasi sempre un fattore, ma per l'ex calciatore barese non "sa giocare a calcio". Nella sua visione calcistica il bomber del Manchester City ha delle lacune tecniche, al di là dell'indiscutibile fiuto per il gol. Quando ha avuto modo di confrontarsi con lui in una videochiamata, Cassano ha detto tutto in modo "papale papale", anche se Haaland tra una risata e l'altra forse non ci ha capito molto.

Questo gustoso episodio è stato raccontato da Nicola Ventola nell’ultima diretta di Viva El Futbol. In pratica durante un'altra videochiamata con un calciatore è spuntato sullo sfondo Haaland che si è unito alla chiacchierata, Cassano che era dall'altra parte del telefono non ha perso occasione per ribadire al norvegese la sua visione e opinione su di lui. "Ti devi svegliare, quando giochi davanti, non stoppi un pallone". Tutto in rigoroso italiano da parte di FantAntonio per l'imbarazzo di Ventola che lì presente si è sentito "di morire". Nessun timore reverenziale invece da parte di Antonio Cassano che è andato giù pesante: "Facciamo un uno-due con lo stinco, e sveglia".

Come ha reagito Erling Haaland di fronte alle dichiarazioni convinte di Cassano? Lo ha svelato lo stesso ex attaccante di Roma, Real, Inter e Milan: "Rideva lui, giustamente ha fatto 60 gol". E qui si apre il dibattito: Haaland ha capito il senso delle parole del suo interlocutore e le ha prese con il sorriso, oppure si è messo a ridere a prescindere per il confronto verace con Antonio? Forse più la seconda, anche se dopo sicuramente il tramite che ha messo in contatto i due gli ha spiegato tutto.

D'altronde forse a Haaland sono arrivate all'orecchio in passato le particolari dichiarazioni di Cassano in controtendenza assoluta con il resto del mondo. Non è mai stato impressionato dal rendimento del centravanti il barese che come per altri giocatori è stato cinico e anche per certi versi duro. Nelle sue gerarchie di preferenza, il terminale offensivo della formazione inglese non ha mai occupato le prime posizioni in quanto non è un calciatore abile nel "palleggio". Certo, eccezionale in termini di fase realizzativa, ma meno a suo agio nel contributo dato alla squadra a detta di Cassano che al momento dell'arrivo di Haaland alla corte di Guardiola ne parlò quasi come di un potenziale problema per il gioco di Pep (con quest'ultimo che pur senza nominare il barese smentì ovviamente tutto). In uno dei suoi interventi, dichiarò di preferirgli anche l'ex calciatore argentino Aimar, nonostante fosse anche a livello tattico completamente differente da Erling.

Ormai conosciamo Cassano e non sappiamo dove inizino le convinzioni e dove le provocazioni. Certo è che dire che uno come Haaland non sappia giocare a calcio è una vera e propria bestemmia. Stiamo parlando di un calciatore che ha un senso del gioco eccellente e infatti lo ha dimostrato anche con Guardiola che con lui ha risolto i problemi legati all'assenza di un calciatore di peso capace di reggere il peso offensivo dei suoi. Non solo gol, ma anche il modo in cui se li va a cercare. Certo non è un dribblomane, ma stiamo parlando di una delle punte più forti e complete del mondo.

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