Jurgen Klopp: “Il grande problema della nostra vita è che tutti possono esprimere un’opinione”
Jurgen Klopp ha iniziato piuttosto male la sua avventura da CT della Germania. Due partite e un solo punto. Pari in Olanda e poi ko interno con la Grecia in Nations League. Le critiche gli sono piovute addosso, c'è chi addirittura ha scritto che ha perso il tocco magico. Critiche maggiori per i calciatori, diversi alle prime esperienza con la nazionale tedesca. Critiche alle quali non ha dato peso l'ex Liverpool, che però si è infuriato quando in conferenza stampa gli hanno chiesto un commento sulle decine di post razzisti apparsi sui social media dopo il ko con la Grecia. Klopp è entrato a gamba tesissima.
Le critiche razziste ai calciatori della Germania
Sui social media sono apparsi tanti ignobili commenti razzisti dopo lo 0-1 incassato dalla Grecia. Commenti che andavano al di là del calcio. Più di un utente ha scritto che la squadra non era ‘abbastanza tedesca' o ‘abbastanza bianca'. Tenore di commenti terrificante. Ma non sorprendente considerate anche come sono andate le ultime tornate elettorali in Germania.
La durissima risposta di Jurgen Klopp
Klopp naturalmente era già a conoscenza di ciò e a quella domanda ha risposto in modo nettissimo: "Non c'è motivo di preoccuparsi di queste persone. Non mi interessano. Nella vita di tutti i giorni non ho quasi tempo per le stupidaggini, lo stesso vale per i social media". A una successiva domanda, di una conferenza stampa in ogni caso bella pepata, ha rincarato la dose: "Il problema più grande del nostro tempo è che tutti hanno il diritto di esprimere la propria opinione. È una follia vedere cose del genere".
Parlando di calcio invece l'allenatore ha parlato dei calciatori che sono stati convocati per le partite di ottobre, a un primo gruppo di ventidue convocati per le prime due partite ne fa seguito un altro sempre di ventidue, dicendo che entrambi i gruppi hanno subito rapidamente creare una bella coesione nello spogliatoio.