Caso Malagò, l’incontro con Marotta e Percassi a Roma per evitare il commissariamento della FIGC
Il rischio commissariamento continua a pesare sulla FIGC e Giovanni Malagò continua a lavorare in queste ore per salvare la sua posizione: il presidente federale ha incontrato a Roma Marotta, Percassi, Calcagno e Ulivieri, un vertice programmato da tempo (e non un summit d'urgenza come potrebbe sembrare) che arriva in un momento molto particolare per il calcio italiano. Sul tavolo, oltre alle strategie per salvare il movimento, ci sono anche le idee per provare a evitare la nomina di un commissario da parte del CONI.
Secondo quanto riportato da Repubblica durante l'incontro è stata avanzata una possibile soluzione, ossia la rimozione di Marco Brunelli dal ruolo di segretario generale della FIGC. Il suo nome è al centro della vicenda legata alla candidatura di Malagò, che in quel momento non era tesserato e dunque non avrebbe potuto partecipare alle elezioni.
La proposta su Brunelli per evitare il commissariamento
Nella relazione del procuratore generale dello sport Ugo Taucer viene contestato il fatto che la candidatura dell'attuale presidente federale sia stata accettata nonostante il problema relativo al tesseramento, con Brunelli indicato come uno dei responsabili della procedura. L'idea nata dal vertice sarebbe quella di intervenire sul segretario generale che sarebbe il vero responsabile dell'errore, scagionando Malagò.
Si tratta di una strategia elaborata e per sostituire Brunelli si sarebbe fatto il nome di Giancarlo Viglione, attuale legale della FIGC e responsabile delle Relazioni istituzionali e dell'Ufficio legislativo, anche se non sono ancora arrivate conferme in merito alla questione. La proposta però non avrebbe trovato favorevole Malagò che non vorrebbe percorrere la strada che gli è stata proposta per evitare il commissariamento fortemente voluto dal CONI e dal presidente Buonfiglio.