Ancora nervi scoperti tra Mario Balotelli e il Brescia calcio. Nella serata di venerdì 12 giugno, il club lombardo ha emesso nuova nota ufficiale a difesa della propria immagine relativa alle accuse di non aver rispettato in questi periodi di emergenza sanitaria, le norme e i protocolli sanitari per tutelare la salute di tutti i tesserati. Nel comunicato emesso, il club di Massimo Cellino no nfa alcun nome diretto ma diversi passaggi si prestano a poche interpretazioni, puntando il dito sulla querelle che è oramai in atto da più di un mese tra club e giocatore.

A far scatenare l'ennesimo putiferio, sulla scia della decisione della società di licenziare Balotelli in un contenzioso che avrà lunghe ripercussioni in tribunale, dove il club dichiara la ‘giusta causa' mentre il giocatore ha deciso di mettere in mora la società lombarda, le ultime dichiarazioni di Mino Raiola. Il procuratore dell'attaccante senza mezzi termini ha dichiarato che al Brescia non sia mai stato effettuato un tampone, violando procedure e aprendo il fianco ad una immediata ispezione federale per verificare l'eventuale veridicità delle frasi rilasciate.  Così il Brescia ha fatto sapere "Nella giornata odierna presso il Centro Sportivo della società Brescia Calcio a Torbole Casaglia, è stata effettuata l’ispezione federale, come da protocollo sanitario in vigore. Nel pomeriggio odierno siamo stati quindi informati del prolungamento, alla giornata di domani, dell’ispezione stessa"

Poi, però, nella stessa nota ufficiale si è passati dalla cronaca alle considerazioni di merito, visto che tale ispezione è avvenuta in "seguito ad affermazioni false e calunniose, pronunciate da irresponsabili e pubblicate questa mattina per mezzo stampa. Su questo aspetto specifico, è stato dato mandato ai nostri rappresentati legali di procedere e perseguire nelle sedi opportune gli autori di tali false accuse". Dunque, il Brescia si prepara alla battaglia legale e il responsabile, seppur non citato direttamente è evidente quando il club specifica in un passaggio come l'essere accusati di non rispettare le normative vigenti, "per di più da parte di un nostro tesserato, è una calunnia vergognosa e chi l’ha pronunciata ne risponderà (sia in termini di danni economici che di immagine) nelle sedi più opportune, al fine di proteggere il lavoro e i sacrifici che il Club e i suoi tesserati stanno facendo ogni giorno.Purtroppo, come tutti sappiamo, il comportamento irresponsabile di un singolo (nelle sue varie forme), può dare origine a grossi rischi per tutti e, per questo, saremo costretti ad adottare misure di controllo ancora più rigide, sempre a tutela del Club e dei suoi rappresentanti"