Bove torna in campo 14 mesi dopo il malore: il debutto col Watford e l’abbraccio con la famiglia

Edoardo Bove torna finalmente a calcare un campo dopo 14 mesi di assenza. L’ex centrocampista di Roma e Fiorentina ha esordito con la maglia del Watford sabato 14 febbraio 2026, entrando a pochi minuti dalla fine del match di Championship contro il Preston North End, conclusosi 2-2.
Il ritorno in campo segna la fine di un lungo periodo di stop iniziato il 1° dicembre 2024, quando Bove crollò a terra durante Fiorentina-Inter a causa di un malore. In seguito, l’italiano ha subito l’impianto di un defibrillatore cardiaco sottocutaneo (ICD) a Firenze, un intervento che gli ha permesso di continuare a giocare, ma gli ha impedito di proseguire l’attività agonistica in Italia secondo le norme della medicina sportiva nazionale.
Per questo motivo, Bove ha deciso di trasferirsi in Inghilterra: dopo aver risolto il contratto con la Roma, suo club di appartenenza, ha firmato con il Watford fino al 30 giugno 2031. L’esordio in Championship è stato breve ma simbolico: il classe 2002 è subentrato a Louza a quattro minuti dalla fine, vivendo così il suo primo contatto ufficiale con il calcio inglese.
Edorado Bove torna in campo dopo 440 giorni dal malore
Il ritorno in campo di Edoardo Bove non rappresenta solo il superamento di un lungo periodo di difficoltà fisica e psicologica, ma anche un nuovo inizio per la sua carriera, con la possibilità di rilanciarsi in una nuova realtà, sotto la guida del Watford, e di dimostrare ancora il suo valore sul palcoscenico internazionale.
Dopo tanti mesi di dubbi è arrivato il momento che il centrocampista romano aspettava da tempo.
Geoff Doyle, giornalista di BBC Sport, ha condiviso sui social un video girato allo stadio Deepdale di Preston, con protagonista Edoardo Bove, tornato a giocare in Inghilterra dopo l’arresto cardiaco della stagione scorsa.
Il centrocampista italiano ha così disputato una partita ufficiale a più di un anno di distanza dall’ultima apparizione e, al termine del match, si è precipitato in tribuna per abbracciare i familiari, mostrando tutta la sua emozione.