La suddivisione dell'Italia in zone gialla, rossa, arancione a seconda del grado di emergenza sanitaria per il Covid non piace a Mario Balotelli. E critica le misure adottate finora. L'attaccante del Monza ha pubblicato una story su Instagram nella quale, in buona sostanza, se la prende con chi Governa il Paese ed è responsabile delle decisioni prese  per arginare la diffusione dei contagi da coronavirus. La curva dei casi di positività, almeno per adesso, fa registrare una linea di tendenza incoraggiante e in flessione per effetto dei provvedimenti adottati nel periodo di Natale ma il calciatore manifesta così tutte le proprie perplessità fino a temere un altro lockdown.

Premetto: Non sono di sinistra, non sono di destra, non prendo posizioni politiche mai – si legge nel messaggio editato su Instagram -. Ragazzi i casi stanno ri-aumentando, e sinceramente non mi capacito del perché abbiamo dovuto passare Natale e Capodanno così! Hanno rinchiuso per poi rinchiuderci di nuovo. E ora mi spiegate che zona rossa è questa con il traffico quasi alla sua normalità? Tutti questi sforzi per poi arrivare a un altro lockdown?

Cosa sta succedendo? Balotelli non ha alcun dubbio al riguardo e per spiegare l'andamento della situazione punta l'indice contro l'attuale classe politica. La stessa che, complice anche quanto accaduto con la recente crisi di Governo, ha offerto l'ennesimo spettacolo poco edificante nei confronti del Paese. Quel Paese che il calciatore definisce il più bello del mondo ma in costante declino per colpa di pochi fino a fargli venire "il voltastomaco".

Ma è possibile che non si possa gestire l'Italia e chi vi abita in modo sano e onesto? L’Italia ragazzi è l'Italia… c'è poco da dire… è il paese più bello del mondo – ha aggiunto Balotelli -, ma sta degradando a causa di pochi e io ho il mal di stomaco.

L'ultima volta che Mario Balotelli aveva fatto capolino sui social network era stato per contestare l'ennesimo gossip sulla sua vita, pettegolezzi scatenatisi dopo il debutto con gol contro la Salernitana in maglia brianzola e il leggero affaticamento muscolare che lo aveva costretto allo stop. È dal Monza in Serie B che è ripartita la sua avventura nel calcio italiano con l'obiettivo di tornare in A nella squadra di Berlusconi e Galliani.