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Argentina‑Spagna a rischio in Qatar: per la Finalissima prendono quota due sedi in Europa e Stati Uniti

La Finalissima tra Spagna e Argentina è a rischio dopo lo stop alle competizioni deciso dal Qatar per la crisi in Medio Oriente. UEFA e CONMEBOL valutano Londra e Miami come possibili alternative per garantire che la sfida si giochi il 27 marzo.
A cura di Vito Lamorte
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La Finalissima tra Spagna e Argentina rischia di cambiare sede dopo lo stop alle attività sportive deciso dal Qatar in seguito all’escalation militare in Medio Oriente. L’intensificarsi delle tensioni tra Stati Uniti, Israele e Iran ha avuto ripercussioni anche sul calendario calcistico internazionale, mettendo in discussione l’appuntamento del 27 marzo.

Il governo qatariota ha annunciato la sospensione delle competizioni “fino a nuovo avviso”, una misura legata al clima di incertezza che si respira nella regione. Una decisione che non equivale, almeno formalmente, alla cancellazione della Finalissima, ma che di fatto la lascia in bilico.

Miami e Londra possibili nuove sedi della Finalissima

Il segretario generale della Real Federación Española de Fútbol, Álvaro de Miguel, ha invitato alla cautela, spiegando che la gara non è stata annullata e che si resta in attesa di sviluppi. Tuttavia, per evitare di farsi trovare impreparate, CONMEBOL e UEFA stanno già valutando soluzioni alternative pur di garantire lo svolgimento dell’incontro.

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Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo Marca, le opzioni più concrete sarebbero Londra e Miami. La capitale inglese rappresenterebbe una scelta logistica vantaggiosa: la maggior parte dei convocati milita in club europei, circostanza che limiterebbe gli spostamenti e semplificherebbe l’organizzazione. Inoltre, Londra ha già ospitato la prima edizione della competizione, conclusa con il netto successo dell’Argentina sull’Italia.

Miami, invece, offrirebbe una vetrina internazionale di grande richiamo, anche in vista del prossimo Mondiale negli Stati Uniti. Tuttavia, la soluzione americana presenta criticità evidenti: trasferte transoceaniche per le squadre e per molti tifosi già in possesso di biglietti per il Lusail Stadium, oltre al fatto che gli Stati Uniti sono direttamente coinvolti nella crisi geopolitica in corso, elemento che potrebbe alimentare ulteriori discussioni sull’opportunità della scelta.

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Gli organizzatori lavorano contro il tempo per individuare la sede più sicura e funzionale. Il Qatar non è stato escluso in via definitiva, ma il margine di manovra si assottiglia con il passare dei giorni. L’obiettivo condiviso è chiaro: far disputare la Finalissima il 27 marzo, tutelando però prima di tutto sicurezza e stabilità.

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