Antonio Cassano: “Ho sentito un’intervista di Cannavaro, mi vergogno. Infatti allena l’Uzbekistan”

Antonio Cassano inserisce anche Fabio Cannavaro nella sua ‘lista nera' di allenatori appartenenti alla preistoria del calcio. Un calcio che rifiuta di evolversi e resta ancorato a concetti speculativi di epoche passate. Il barese usa parole molto dure nei confronti del suo ex compagno al Real Madrid e in maglia azzurra, arrivando a dire di "vergognarsi" per quello che ha sentito dire dall'ex difensore partenopeo, che "infatti adesso allena l'Uzbekistan". Come a dire – per Cassano – che quello è il suo livello (peraltro parliamo di una nazionale che tra poco giocherà i Mondiali a differenza dell'Italia).

Cassano esalta Fabregas: "Spero che resti un insegnamento per gli allenatori giovani italiani"
Il discorso prende spunto dagli elogi sperticati che durante ‘Viva el Futbol' Adani, Ventola e appunto Cassano fanno al Como di Fabregas, che ha fatto saltare il banco della Serie A qualificandosi alla Champions ai danni di Juventus e Milan. "Se vai a vedere i primi quattro allenatori in Italia, Chivu, Conte, Gasperini e Fabregas, due sono giovani, uno è un signore di 67 anni con mentalità giovane, e Conte è uno che negli ultimi anni si è evoluto. Cosa vuol dire? Che la direzione deve essere quella di PSG-Bayern Monaco. Il nostro obiettivo è arrivare lì", dice il 43enne barese, alludendo allo spettacolo ammirato nella semifinale di Champions League, frutto di un gioco spiccatamente offensivo e propositivo.
"Il calcio più bello in Italia quest'anno lo ha fatto Fabregas – continua Cassano – Cesc ha detto: ‘Io ormai mi sento un italiano, mi sento amato in Italia'. Il problema è che tanta gente, giornalisti, giornalai, incompetenti, invidiosi, gente che non può avere un rapporto con lui, deve per forza parlarne male. Loro speravano nel fallimento di questo ragazzo, lo speravano proprio. E allora io dico: invece di dire grazie per quello che hai portato in Italia… quarto, quinto, sesto posto, a me cambia poco il risultato a differenza di altri allenatori e personaggi. Lui ha portato un'idea, io spero che l'anno prossimo possa andare via dall'Italia, ma che resti un insegnamento per i prossimi allenatori giovani, anche italiani, affinché possano prendere spunto da lui".

Il contrario di Cesc è Fabio Cannavaro: "Mi vergogno a sentire quello che ha detto"
E qua arriva la legnata di Cassano per Cannavaro: "La mia paura è che in Italia ‘togli zuppa e metti pan bagnato'. Non cambierà mai nulla, perché abbiamo paura del cambiamento. Siamo ancora fermi. L'altro giorno sentivo un'intervista che mi ha fatto accapponare la pelle, mi vergogno a sentirla. Quando Cannavaro dice: ‘Abbiamo perso lo spirito di sacrificio e delle difficoltà'. Infatti allena l'Uzbekistan. È semplice quell'idea lì: cattivi, aggressivi, dobbiamo saper difendere. Ragazzi, mi sa che non abbiamo capito… Io voglio vedere una partita 5-4 come PSG-Bayern, quello voglio vedere! Non voglio vedere Milan-Juve 0-0".