Andrea Pirlo inizia dall'alto, dalla panchina più prestigiosa e titolata, quella della prima squadra della Juventus. Una scelta forte, da parte del club bianconero e di Andrea Agnelli che avrebbe indicato proprio nel ‘Maestro', l'uomo giusto che dovrà far dimenticare in fretta la stagione con Sarri e ripristinare dinamiche e obiettivi congruenti alle volontà della proprietà. Lo scudetto non basta più, si è capito con l'esonero di Sarri a poche ore dalla conquista del 36° titolo nazionale, serve qualcosa in più e quel qualcosa ha un nome chiaro nella testa della Juventus: Champions League.

Nessuno sa come giocherà la Juventus di Pirlo semplicemente perché Pirlo non ha mai messo in campo una squadra ai suoi ordini prima d'ora. Ci si basa sulle sue dichiarazioni, fatte in tempi non sospetti durante il lockdown e quelle legate alla sua presentazione come tecnico dell'Under 23. Nulla di più. il resto sono supposizioni, sensazioni, intuizioni cercando di analizzarne le linee di principio, quelle del bel gioco, della personalità, della mentalità vincente.

Sarà una prima totale per Pirlo che non ha mai allenato fino ad oggi. Arrivato in bianconero una manciata di settimane fa per intraprendere il corso di tecnico alla guida dei ragazzi dell'Under 23, oggi si ritrova catapultato senza paracadute in prima squadra dove lo attendono i vari Dybala, Ronaldo, Bonucci, Ramsey. Tutti giocatori esperti e pretenderanno indicazioni all'altezza delle loro aspettative per trasformare in campo i dettami della panchina. Ma come sarà la Juventus nella mente del Maestro?

Di certo dovrà essere una Juventus capace di imporre il proprio gioco. Pirlo è stato chiaro sul suo modo di vedere il calcio: "Mi piace una squadra capace di votarsi sempre all'attacco nel collettivo" dichiarava in una chiacchierata semi informale con Fabio Cannavaro sui social durante il lockdown. "Non mi dispiace il 4-3-3 come modulo di base e imporre un grande possesso palla". Se a questo si aggiungono le dichiarazioni alla presentazione delle scorse settimane ("Il modulo va scelto in base ai giocatori, l'importante è occupare gli spazi e avere sempre la padronanza del gioco per pensare sempre a vincere"), il quadro generale è delineato.

Arthur e Kulusevski, le nuove scommesse

Ci saranno delle cessioni pressocché certe, come Gonzalo Higuain, Federico Bernardeschi, Khedira, Miralem Pjanic. Altri arriveranno come Arthur e Kulusevski. Dunque, se è vero che il modulo si modellerà sulla rosa, per Pirlo il brasiliano sarà la nuova pedina su cui costruire le trame in mediana mentre l'ex Parma il giocatore che permetterà una costante cerniera tra centrocampo e attacco. Dove Pirlo non prescinderà da Dybala e Cristiano Ronaldo.

Cuadrado confermato esterno difensivo

In difesa non ci saranno dubbi, con la conferma assoluta di de Ligt a fianco di Leonardo Bonucci, in attesa di capire la reale integrità fisica di Chiellini, sulle fasce potrebbe riproporre Alex Sandro e Cuadrado esterni utilizzati già con costanza da Sarri. Se il brasiliano è una garanzia, il colombiano ha mostrato di aver imparato la fase difensiva in modo adeguato. Si toglie una spina esterna offensiva, ma Pirlo avrà nuove frecce al suo arco.

A centrocampo si punterà sulla crescita di Bentancur

E' in mediana il reparto in cui Pirlo dovrà trovare il modo di fare la differenza. Si dovrà capire quale futuro attende Rabiot, ultimamente inserito con maggior frequenza in manovra, e quanto potrà dare realmente Ramsey (a corrente troppo alternata), con il possibile rilancio del campione del mondo Matuidi, possibile perno centrale in alternativa a Bentancur altro giovane sul quale il ‘Maestro' dovrà lavorare molto per renderlo continuo.

La Juventus di Andrea Pirlo

Juventus (4-3-3): Szczesny – Cuadrado, Bonucci, de Ligt, Alex Sandro  – Ramsey, Bentancur (Matuidi), Arthur – Cristiano Ronaldo, Dybala, Kulusevski (Douglas Costa)