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Juric critica lo stile di gioco di Allegri: “Da una parte è la sua forza, dall’altra è un difetto”

Juric ha parlato alla vigilia del derby di Torino: l’allenatore granata in conferenza stampa ha analizzato il momento della sua squadra, quello della Juventus e ha parlato anche delle idee di calcio di Allegri.
A cura di Vito Lamorte
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Ivan Juric ha parlato alla vigilia del derby di Torino, che può cambiare l'intera stagione del Toro, e non solo. I granata non vincono un derby dal 2015 e sotto la gestione del tecnico croato le cose nella stracittadina non sono andate ben perché a vincere è stata sempre la squadra bianconera.

Il tecnico del Toro ha presentato il derby contro la Juventus in conferenza stampa così: "In questi miei derby, su 9 gol ne abbiamo presi 7 sui piazzati. Con loro, qualsiasi cosa fai rischi perché hanno forza fisica impressionante e battitori di qualità. Abbiamo provato sia a zona che a uomo, ci è andata sempre male. Ma voglio responsabilità da parte dei miei giocatori, nei calci piazzati conta tanto la voglia di non prendere gol".

Sulle condizioni di salute della squadra il tecnico risponde: "Molto bene. Sono stati molto delusi per Empoli dopo una grande prestazione, ma abbiamo lavorato come sempre. Rivedendola, sono stati decisivi i calci piazzati. E serve un salto di qualità in attacco, negli ultimi 30 metri".

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In merito alla Juventus, Juric si è espresso così: "All'andata fu un primo tempo equilibrato, poi nella ripresa la sbloccarono sui piazzati e quando vanno in vantaggio hanno grandi strappi in ripartenza. Loro variano un atteggiamento aggressivo e un altro dove sono più compatti: dovremo ribaltare l'azione e avere qualità tecnica e lucidità per segnare. Nella loro parte destra sono pericolosi Gatti, McKennie e Cambiaso, dall'altro parte sono più individuali perché Chiesa è devastante nell'uno contro uno. Dovremo fare tutto bene per vincere". 

Infine l'allenatore croato ha parlato anche di Massimiliano Allegri e della sua proposta di calcio: "È un grande allenatore, sa adattarsi e ha fatto grandi risultati. Non ha uno stile definito, come possono essere Guardiola e Gasperini, e per me si adatta alle varie situazioni. Da una parte è la sua forza, dall'altra è un difetto".

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