Ancelotti esclude Neymar dai convocati del Brasile, ma per i Mondiali c’è ancora una possibilità

Non c'è nessuna sorpresa nella lista dei convocati del Brasile diramata da Carlo Ancelotti dove il grande escluso resta ancora Neymar. Non c'è spazio per lui neanche nell'ultima tornata di partite prima dei Mondiali 2026, il vero obiettivo del giocatore che ancora spera di partire con il resto della squadra. La bocciatura sembra definitiva, ma il commissario tecnico non ha ancora escluso nessuno scenario a meno di tre mesi dall'evento.
Sulla decisione pesa l'ultimo infortunio che gli ha fatto saltare la partita con il Mirassol: Ancelotti era andato allo stadio per valutarlo da vicino ma il brasiliano è rimasto a casa, curiosamente per il compleanno della sorella che negli ultimi 11 anni è diventato un pretesto per non giocare. L'allenatore non gli chiude la porta, anche se salire sul treno che porta verso la Coppa del Mondo sarà difficile.
Cosa deve fare Neymar per andare ai Mondiali
Ancelotti per l'attacco ha dato una possibilità a Endrick, che nel Lione di Fonseca sta facendo molto bene, e a Rayan del Bournemouth che verrà valutato con molta attenzione assieme ai big che sono già certi di avere un posto assicurato per i Mondiali. Tra questi non c'è Neymar che non gioca con il Brasile da ottobre 2023 e rischia di non rientrare più nel giro. Il CT assicura che non si tratta di una bocciatura: "Avevo in programma di andare a Mirassol per vedere la partita contro il Santos. Neymar non ha giocato, dobbiamo rispettarlo. Non ho nulla da dire al riguardo".
La notizia è che l'attaccante del Santos ha ancora possibilità, ma dovrà soddisfare un requisito necessario: "Neymar può partecipare ai Mondiali. Se riuscirà ad arrivare al 100% per i Mondiali, potrà esserci. Perché non l'ho convocato ora? Perché non è al 100% e ho bisogno di giocatori al 100%. Ma come ho detto, la lista definitiva dei convocati è un'altra questione. Neymar deve continuare a lavorare, giocare, dimostrare le sue qualità e mantenere una buona condizione fisica". I problemi fisici sono stati una costante per lui negli ultimi anni, ma se dovesse chiudere questi tre mesiin forma potrebbe ancora giocarsi le sue carte in nazionale.