Allegri si lascia scappare una parola sull’arbitro Collu quando a San Siro ormai è notte: “Poverino”

Il comportamento di Max Allegri nel finale concitato di Milan-Lazio non è piaciuto ai vertici arbitrali, che chiedono da tempo a calciatori e allenatori dei modi d'agire più rispettosi dei direttori di gara, evitando di mettere loro ulteriore pressione in un contesto come quello – per lo più incivile – che circonda il calcio italiano, in cui basta una piccola scintilla per innescare un incendio. Allegri sarà squalificato per una giornata dopo essere andato a muso duro contro l'arbitro Collu ed essere stato espulso da quest'ultimo, dopo che il fischietto sardo era stato richiamato all'on-field review dal VAR Di Paolo (che sarà fermato da Rocchi, in quanto ritenuto responsabile di tutto il caos generatosi al Meazza). A freddo, dopo aver girato tutte le TV ed essersi seduto in conferenza stampa quando ormai a San Siro si è fatta notte, Max riconosce che Collu era l'ultimo ad avere colpe: "Poverino…", si lascia scappare.
Allegri elogia l'arbitro Collu in conferenza dopo l'aspro confronto nel finale di Milan-Lazio: "È stato bravo"
"Per quanto riguarda l'episodio del rigore – spiega Allegri in conferenza – io non ho offeso assolutamente l'arbitro, anzi dopo sono andato a complimentarmi, perché ha arbitrato una bella partita, non era facile. In quel momento lì ha gestito molto bene. Poi è normale, il VAR in quei momenti lì… mancavano 30 secondi alla fine, chi voleva rigore, chi non lo voleva… Quindi lui poverino si è trovato in mezzo, però poi dopo ha fatto la scelta che secondo lui era quella più giusta, quindi è stato bravo".

Ovviamente il tecnico rossonero non può che essere contento della decisione finale di Collu, che dopo la revisione al monitor ha comunicato a tutto lo stadio che il rigore secondo lui c'era, ma non lo avrebbe dato per un fallo di Marusic su Pavlovic: due errori su due (non c'era rigore e neanche fallo, si doveva far correre tutto e far proseguire il gioco con un calcio d'angolo), come stabilito oggi dai vertici arbitrali, che dunque salvano solo il fatto che alla fine il 35enne arbitro cagliaritano non abbia penalizzato ingiustamente il Milan facendosi trascinare nell'errore fatale dal VAR.
Allegri spiega il suo comportamento col precedente di Milan-Cremonese
Ben altro pensava evidentemente Allegri del direttore di gara quando gli è andato faccia a faccia a pochi centimetri di distanza nel finale di Milan-Lazio, non ragionando che se c'era qualcuno con cui avrebbe dovuto avercela non poteva essere lui (che sul momento aveva fatto correre e dato il calcio d'angolo), ma qualcun altro in sala VAR: "In quel momento gli ho solamente detto: ‘Cavolo, tutte le volte che ci sei succede sempre un casino'. Perché lui era l'arbitro con la Cremonese (unica sconfitta finora in campionato del Milan, alla prima giornata, ndr). Non l'ho assolutamente offeso".