Aguero rimedia un grave infortunio in una partita tra ex calciatori: lo portano fuori a braccia

Il Kun Aguero ha lasciato il calcio da qualche anno, ma la sua passione per il pallone non è finita (né finirà mai). L'ex attaccante argentino gioca tornei amatoriali e vestendo la maglia dell'Independiente ha subito un bruttissimo infortunio. Uscito con l'ausilio di compagni e avversari, che lo hanno portato fuori a braccia, ha spiegato poche ore dopo di essersi rotto il tendine della caviglia.
L'infortunio in una partita amatoriale con l'Independiente
L'ex calciatore del Manchester City non ha nemmeno 40 anni e continua a giocare, seppur da amatore. Con l'Independiente non ha giocato più da professionista dopo l'addio del 2006. La maglia del club del cuore la sta indossando nella torneo riservato a chi si è ritirato dall'attività e non è più un ragazzino. Nel secondo turno della partita Coppa di Lega Senior + 35, l'Independiente ha sfidato il River Plate, a Wilde. La partita è terminata con il punteggio di 2-0. Gol di De Vincenti e Bordagaray.
Durante l'incontro il Kun si è infortunato il ‘Kun'. Sofferente ha lasciato il campo accompagnato da Rios e Lobo, dopo aver subito un duro colpo alla caviglia. Il dolore era forte, così tanto da non poter poggiare il piede. I media argentini riportano che il Kun ha iniziato a urlare in modo feroce immediatamente.
Il video del Kun Aguero dopo l'infortunio
Poche ore dopo attraverso un video postato ha detto: "Mi sono rotto un tendine". In un video, particolarmente scuro che ha reso più tetra l'atmosfera, ha parlato delle sue condizioni dopo aver effettuato una risonanza magnetica: "Tutti sanno già che mi sono infortunato. Mi hanno portato fuori dall'ospedale in braccio. Prima di tutto voglio ringraziare i ragazzi dell'Independiente e anche quelli del River Plate che si sono preoccupati per me. Mi sono rotto un tendine, è finita. Avrò probabilmente bisogno di un intervento chirurgico, non penso ci sia un'altra opzione".
La carriera di Sergio Aguero
Aguero è stato uno degli attaccanti più forti della sua generazione, ha legato principalmente il suo nome al Manchester City e alla nazionale argentina, ha giocato anche con l'Atletico Madrid. Lasciò il calcio poche settimane dopo aver firmato con il Barcellona a causa di un problema cardiaco. In carriera ha vinto 18 trofei e realizzato quasi 450 gol.