Aboukhlal travolto da insulti e minacce dopo l’infortunio di Raimondo: è la follia del Fantacalcio
Antonio Raimondo dovrà star fermo almeno due mesi dopo il brutto infortunio subito nell'ultimo turno di campionato in cui il suo Frosinone ha battuto il Torino. L'attaccante, autentica rivelazione di questa Serie A con ben 9 gol segnati (8 in campionato e 1 in Coppa Italia) ha rimediato una lesione multilegamentosa contusivo-distorsiva della caviglia sinistra che vedrà il giocatore rientrare in campo quasi sicuramente a gennaio 2027. Non sarà operato, ma si opterà per una terapia conservativa che però non consentirà di certo ad Alvini di poter utilizzare il suo miglior attaccante.
Un infortunio causato da un brutto intervento di Zakaria Aboukhlal. L'esterno offensivo del Toro è entrato in maniera bruttissima sulla caviglia di Raimondo scatenando l'ira di tanti tifosi del Frosinone, ma soprattutto dei fantallenatori, ovvero coloro i quali in estate avevano scommesso su Raimondo per rinforzare la propria squadra al Fantacalcio. E sono proprio loro ad aver inondato il profilo Instagram del giocatore che è stato insultato e minacciato pesantemente senza filtri. È il risultato folle di un gioco che per qualcuno sembra aver oltrepassato il limite della decenza scaturendo in reazioni di questo tipo.
"Spero di beccarti quando attraversi la strada – scrive qualcuno come commento al post del giocatore contrassegnato da altre frasi del genere -. Fuori due mesi, vergognati falegname". Ma anche altri: "Mi hai rovinato un fantacalcio, kebabbaro". Insomma, questo e tanto altro nei confronti di Aboukhlal il quale sicuramente ha si è subito scusato con Raimondo per il suo intervento. La maggior parte, se non la totalità dei commenti che compaiono sotto a un post di due giorni fa del giocatore del Torino sono di fantallenatori furiosi per quanto accaduto. "Mi fanno ridere tutti quelli che lo insultano solo perché hanno perso il loro pupillo al fantacalcio per un po’. Ripigliatevi". Questo quanto scrive invece un altro tifoso che fa notare a tutti come forse si stia andando oltre.
Il fantacalcio negli anni in Italia è diventato un gioco che ha coinvolto praticamente tutti. Chiunque ormai ha la sua lega e la sua squadra con cui condividere per tutta la stagione gioie e dolori di questo meccanismo che consente a ognuno di gestire la propria rosa giornata dopo giornata sperando in un gol, un assist, un rigore parato, doppiette, triplette e modificatori dalla difesa. Ma capita che il gioco possa coinvolgere a tal punto un utente da portarlo addirittura ad insultare colui il quale ha causato l'infortunio di un proprio giocatore. Bisognerebbe dare forse la giusta importanza al Fantacalcio senza rischiare di rovinare in questo modo la bellezza di un gioco legato al calcio che negli anni ha avuto un'esplosione incredibile coinvolgendo anche gli stessi calciatori.
Ma perché si arriva a tanto? Il Fantacalcio non è solo un passatempo, richiede mesi di studio, aste estenuanti, soldi (spesso nei tornei tra amici) e soprattutto un enorme investimento di tempo ed energia mentale. Quando un giocatore su cui hai puntato tutto si infortuna a causa di un contrasto di un avversario reale – come in questo caso – il cervello umano è come se cercasse un colpevole su cui scaricare la frustrazione. Poiché non si può agire nel mondo fisico, la tastiera diventa l'arma di rivalsa per compensare un danno che viene percepito come un'ingiustizia personale. Il Fantacalcio è nato per unire gli amici, amplificare la passione per il calcio e trasformare chiunque in un mister. Ma quando la passione diventa ossessione, finisce per divorare il tifoso stesso, riducendolo a una sorta di hater seriale. È il sintomo di un tifo che ha smarrito la bussola dell'umanità.