Alvini: “Dopo la vittoria contro il Como i miei figli non volevano più parlarmi per il fantacalcio”
Massimiliano Alvini è stato premiato come miglior allenatore del mese di settembre grazie alle ottime partite del suo Frosinone che ha affrontato il ritorno in Serie A con coraggio e grande organizzazione. L'ultima impresa prima della sosta per le nazionali è stata la vittoria per 2-0 contro il Como, il risultato più sorprendente della quinta giornata: i ciociari sognano in grande, ma in casa Alvini non tutti hanno festeggiato il risultato come si potrebbe immaginare.
Al Festival dello Sport di Trento ha rivelato che i suoi figli non erano per niente contenti quando ha battuto Fabregas. Tutta colpa del fantacalcio che ha evidentemente rovinato il weekend ai giovani Cosimo e Umberto che hanno puntato sui giocatori del Como per vincere, ma sono stati beffati proprio da loro padre.
L'aneddoto di Alvini
L'impresa contro il Como è stata la ciliegina sulla torta del Frosinone che dal ritorno in Serie A non ha messo di sorprendere. Ha perso una sola partita, quella con la Juventus, e per il resto ha sempre ottenuto risultati positivi fino alla grande impresa contro la squadra di Fabregas. Ma quando è arrivato a casa Alvini non ha ricevuto i complimenti della sua famiglia: "I miei figli al rientro a casa erano arrabbiati. Finita la partita chiamo mia moglie e lei mi dice: ‘Cosimo e Umberto non vogliono parlare con te, hanno messo tutti i giocatori del Como contro di voi al fantacalcio'. Io avevo suggerito loro di inserire Perrone".
I più giovani di casa Alvini non avrebbero mai immaginato che la squadra guidata da loro padre potesse insidiare il lanciatissimo Como e per vincere al fantacalcio hanno puntato tutto sui giocatori di Fabregas che sono sempre una garanzia. Non questa volta, perché il Frosinone ha fatto il colpaccio e con il suo ottimo approccio alla Serie A ha permesso ad Alvini di vincere anche il premio come miglior allenatore, un riconoscimento meritato per il lavoro che ogni giorno porta avanti con i ciociari.