Il rischio di uno stop definitivo è stato scongiurato e la NBA è pronta per ripartire. Dopo la storica decisione di alcune squadre, in primis i Milwaukee Bucks di non scendere in campo per protestare contro il ferimento dell'afromericano Jacob Blake, si è deciso di riprendere i playoff. È stato sciolto anche l'ultimo nodo relativo al quando tornare sul paquet della bolla della Florida: in un comunicato ufficiale congiunto giocatori, staff e dirigenti hanno annunciato che sabato 29 agosto i playoff del campionato NBA riapriranno i battenti.

Caso Blake, la NBA riparte sabato 29 agosto

"Ieri abbiamo avuto una conversazione produttiva tra tutte le componenti riguardo le prossime mosse e le azioni da compiere per supportare la giustizia sociale e l’uguaglianza. Erano presenti rappresentati di tutte e 13 le squadre impegnate a Orlando e tutte hanno concordato nel riprendere a giocare a partire da sabato 29 agosto". Questo il comunicato di NBA e NBPA sulla ripresa delle attività nel basket a stelle e strisce dopo lo stop per il caso Blake e la protesta di alcune franchigie (allargatasi a macchia d'olio anche in altri sport), in segno di protesta per quanto capitato all'afroamericano Jacob Blake, colpito alla schiena da sette colpi di pistola a Kenosha, nello stato del Wisconsin. Alcune squadre come le due di Los Angeles, ovvero i Lakes e i Clippers, avevano aperto anche alla possibilità di non tornare più sul parquet, ma alla fine è stato raggiunto l'accordo tra giocatori, allenatori e dirigenti.

Un accordo che si basa però sulla volontà di fare qualcosa di concreto per evitare il riproporsi di episodi di discriminazione razziale, con il totale sostegno al movimento Black Lives Matter. A tal proposito, le squadra della NBA sembrano intenzionate ad istituire una commissione per spingere verso l'aumento dell'accesso al voto della popolazione afroamericana, come riportato da Sky Sport. Iniziative a livello educativo e sociale, con le franchigie che presso le loro strutture di allenamento istituiranno dei seggi elettorali per permettere alle persone più deboli di votare in sicurezza. Inoltre ci saranno massicce campagne mediatiche con le stelle del basket a stelle e strisce, già in occasione della diretta dei playoff NBA, per sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema dei diritti civili degli afroamericani.