I Los Angeles Lakers ce l'hanno fatta: i Rockets hanno ceduto in gara 5 di semifinale e così LeBron James, ancora una volta autentico trascinatore ha riportato la franchigia in una finale a dieci anni di distanza dall'ultima, quando in campo c'era Kobe Bryant. I Los Angeles Lakers hanno binto nella notte italiana per 119 a 96 e riconquistano una serie che vale tutto dal lontano 2010. In quella stagione, i Lakers erano capitanati da Kobe Bryant e affrontarono in una serie di sei partite i Phoenix Suns. Fu l'anno del loro sedicesimo e ultimo titolo di campionato NBA.

Oggi, nel segno di LeBron e nel ricordo del ‘Mamba' Kobe, Los Angeles è tornata a riassaporare una sfida che non gustava da troppo tempo, riprendendosi il ruolo di protagonista nell'NBA, in una stagione anomala, travagliata da vicende extrasportive che ne hanno condizionato lo svolgimento, dalla pandemia di coronavirus al caso che ha sconvolto l'America con la morte di George Floyd e il movimento ‘Black lifes matter" che ha visto il mondo del basket americano impegnato in prima linea.

Per i Rockets Houston non c'è stata quasi battaglia nell'ultimo match contrapposto ai Lakers: senza una reale reazione dei Rockets i Lakers vanno ad affrontare l'ultimo quarto con un importantissimo +26 (95-69) di margine che permetterà di gestire e di chiudere la serie a proprio vantaggio: 119-96. Adesso ci sarà da attendere il finalista in Conference ad Est dove se la vedranno gli Heat contro i Celtics. Miami ha strapazzato in semifinale o Bucks di Milwaukee (vincendo la serie 4-1), mentre Boston ha avuto la meglio sui Toronto Raptors in un faccia a faccia all'ultimo canestro (serie conclusa in gara 7, 4-3). Se i Celtics riusciranno ad avere la meglio sugli Heat, così come 10 anni fa ci sarà un perfetto replay per l'Anello, contro i Lakers.