Data di nascita: 12 novembre 2002. Altezza: 2.10 metri. Peso: 110 chili. Segni particolari: predestinato. Si chiama Paolo Banchero, di ruolo fa l’ala grande, ed è il favorito a essere scelto con la numero 1 assoluta all'NBA draft 2022, di cui ESPN ha appena pubblicato la previsione. Paolo è nato e cresciuto a Seattle ma, come si intuisce dal nome e dal cognome, il suo cuore è azzurro come i colori della Nazionale Italiana, per la quale è stato naturalizzato grazie alle origini italiane di papà Mario. Sia quest’ultimo che mamma Rhonda Smith sono stati sportivi di alto livello alla University of Washington. Il padre nel football, la madre come giocatrice di basket capace di segnare quasi 2.000 punti in carriera in NCAA (sesta di sempre dell'ateneo).

Paolo, dopo gli anni di liceo alla O’Dea High School di Seattle, ha scelto tra tantissime offerte di borse di studio che gli sono arrivate la prestigiosa Università di Duke come trampolino di lancio per un sogno chiamato NBA. Dal College della Carolina del Nord da cui sono usciti nomi illustri della pallacanestro americana tra i quali spicca il talento purissimo di Zion Williamson e le ormai superstar Kyrie Irving, Jayson Tatum e il compagno di squadra di Zion ai Pelicans, Brandon Ingram. Coach Meo Sacchetti, per le partite di qualificazione europee di Tallin, aveva anche convocato il ragazzo per un primo assaggio di Nazionale a ottobre ma una sospetta positività al covid-19 di un componente della famiglia ha rimandato il tutto alla prossima estate, quando si spera che il nome di Banchero sarà tra i convocati per il pre-Olimpico che potrebbe regalare la partecipazione dell’Italbasket a Tokyo. Per caratteristiche del roster e disponendo dei soli Nicolò Melli e Achille Polonara come lunghi di esperienza internazionale, la stazza di Banchero colmerebbe perfettamente una delle lacune più evidente degli ultimi anni della nostra pallacanestro.

Paolo non è l’unico italiano nei magnifici 59 (e non 60 in quanto la scelta dei Bucks è stata “eliminata” dopo le irregolarità emerse nella trade che aveva portato Bogdanovic a Milwaukee), essendoci anche Abramo Canka, scuola Stella Azzurra Roma attualmente al Kuban, in Russia, che è tra i primi nomi potenziali del secondo giro, alla numero 37.

Banchero è un lungo dotato di un ottimo ball-handling e di una prepotente esuberanza fisica: i suoi video, ormai da un paio d’anni, sono virali e spesso condivisi da diversi giocatori NBA che riconoscono in lui talento e versatilità da futuro pro, grazie a una innata capacità di giocare fronte e spalle a canestro e di reggere senza problemi i contatti grazie a un passato da giocatore di football, praticato da giovanissimo prima di optare definitivamente per la palla a spicchi. L'ultimo a celebrare le sue prodezze sui social è stato proprio l'ex Duke Jayson Tatum, oggi ai Celtics.

Una sorta di point-forward (termine ibrido per indicare un’ala capace di giocare da point-guard) che ben si sposerebbe con le caratteristiche attualmente richieste ai sempre più versatili lunghi NBA. Se la prima scelta dovesse davvero ricadere su di lui, si tratterebbe del secondo italiano di sempre a essere chiamato in cima dopo Andrea Bargnani, pescato dai Toronto Raptors nel 2006. Sperando che l'epilogo (Bargnani si è mestamente ritirato dopo alcune stagioni di ottimo livello per una serie di noie fisiche e una evidente mancanza di stimoli) sia ovviamente migliore. Le premesse ci sono tutte: Paolo Banchero può davvero diventare The Next Big Thing in NBA.