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Paolo Banchero vuole giocare per l’Italia: “Sì, la mia intenzione è sempre la stessa”

L’ala nativa di Seattle ma di passaporto italiano, a poche ora dal draft NBA che lo vedrà sicuro protagonista, ribadisce la volontà di giocare con la Nazionale Azzurra.
A cura di Luca Mazzella
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La notte tra giovedì e venerdì sarà quella che ne decreterà ufficialmente il suo ingresso in NBA, stando alle previsioni quasi certamente con una delle prime 3 scelte del draft (Orlando Magic, Oklahoma City Thunder e Houston Rockets). Tutti i report che arrivano dai vari workout svolti nelle ultime settimane dai giovanissimi talenti di quest'anno parlano di lui come del giocatore più pronto, di impatto più sicuro, dalle doti fisiche e tecniche già in linea con il basket di livello superiore che lo attende. E tra un LeBron James che ne ricondivide gli highlights e un Jayson Tatum fresco finalista NBA che non perde occasione per parlare bene di lui da ex giocatore di Duke, sua stessa università, Paolo Banchero è uno dei talenti più chiacchierati del momento.

L'ala classe 2002, a poche ore dalla notte più importante della sua carriera, pur nel pieno di questo vortice di popolarità non ha perso di vista tanti degli obiettivi più volte palesati nell'ultimo anno, in primis l'impegno di voler giocare con la Nazionale Italiana di basket. Il nome sui suoi account social, d'altronde, è affiancato da una bandiera italiana, e la foto con il nostro passaporto ottenuto ormai a giugno 2020 continua a rappresentare per il nativo di Seattle una promessa da mantenere: quella di indossare la canotta Azzurra.

In un'intervista proprio di queste ore per Sky Sport, Paolo ha ribadito la sua ferma intenzione di rappresentare l'Italbasket non appena sarà possibile. E dopo aver dato appuntamento a tutti in estate non ha usato giri di parole per rinnovare la sua promessa ormai datata 2020. Alla domanda "Giocherai in futuro con l’Italia, è ancora nei tuoi piani?" ha risposto sicuro: "Sì, la mia intenzione è ancora quella di giocare per la Nazionale di pallacanestro italiana. Sono entusiasta all’idea che sta per iniziare la mia carriera NBA e spero anche quella a livello internazionale, sono felice."

Gli europei di settembre coincideranno tuttavia con la preparazione alla prossima stagione NBA, la sua annata di esordio, ed è praticamente fantascienza immaginare Banchero tra i giocatori a disposizione di Pozzecco già nella rassegna continentale. Quello che si può dire con certezza è che questo ragazzo, nonostante le tantissime pressioni e la tentazione indubbiamente più volte avuta di sposare la causa di Team-USA, vuole mantenere la parola data e regalare un sogno a tanti tifosi italiani che vedono in lui l'elemento di possibilità svolta storica della nostra pallacanestro.

In una Nazionale che nel nuovo corso del "Poz" saluterà probabilmente nel giro di pochi mesi tante delle sue vecchie bandiere e che si prepara a inserire definitivamente nel motore i tanti giovani esplosi di recente (tra i quali anche i probabili scelti al prossimo draft Gabriele Procida e Matteo Spagnolo), lo strapotere fisico e atletico di Paolo unito a una tecnica già invidiabile ma che il mondo NBA porterà a un livello ancora più alto, sognare in grande si può. L'obiettivo deve essere senza mezzi termini quello di costruire attorno all'ala uscita da Duke una Nazionale in grado di andare a medaglie in tutte le competizioni internazionali. L'asticella è bella alta, ma dopo quanto visto tra pre-olimpico e Tokyo la ciliegina sulla torta sembra essere l'unica cosa che ci manca. E sta finalmente arrivando.

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