Una questione che non rassicurerà il mondo dell'atletica leggera. La Russia è stata colpita da vari scandali di doping e la positività al controllo antidoping di Sergey Shubenkov potrebbe essere un altro colpo fortissimo. Secondo le informazioni rivelate da diversi media russi, l'ex campione del mondo nei 110 m ostacoli nel 2015 a Pechino e vice campione del 2017 e 2019 ha visto uno dei suoi controlli rilevare tracce di furosemide, un farmaco classificato dall'Agenzia mondiale antidoping come diuretico che può avere proprietà di  agente mascherante. L'atleta 30enne rischia una squalifica di quattro anni.

Se l'unità di atletica dovesse confermare le informazioni sulla positività di Sergei Shubenkov, questo evento potrebbe minare il suo programma di atleta neutrale autorizzato: dal 2016 in risposta ai casi di doping in Russia, la World Athletics ha istituito un programma che consente agli atleti russi di partecipare a competizioni internazionali sotto una bandiera neutrale e Shubenkov è stato uno di quelli che hanno beneficiato di questo status insieme a Mariya Lasitskene e Anzhelika Sidorova.

Con un titolo mondiale e due titoli europei nei 110m ostacoli, il nativo di Barnaul è uno degli atleti più in vista dell'atletica russa ma quanto accaduto potrebbe dare un brutto colpo pochi mesi prima delle Olimpiadi di Tokyo, dove la Russia dovrebbe essere presente con una delegazione sotto una bandiera neutrale.

Il caso di Shubenkov, che in carriera due volte campione europeo ma che aveva dovuto saltare i Giochi di Rio, è stato preso molto sul serio in Russia: il paese sta cercando di riabilitarsi dopo gli scandali per doping e lo stesso ministro dello sport, Oleg Matytsin, si è recato di persona a casa dell'atleta per gestire la vicenda. Una situazione di difficile gestione da parte della federazione russa in questo momento storico.