E' arrivato il verdetto del Tas sul caso della campionessa sudafricana Caster Semenya. Il Tribunale Arbitrale dello Sport, ha convalidato le nuove regole della Federazione Internazionale di Atletica Leggera, che prevedono che le atlete con iperandrogenismo (l'eccessiva produzione di ormoni maschili) debbano assumere farmaci per abbassare il livello di testosterone. Un trattamento a cui dovrà sottoporsi anche la Semenya dunque che è stata costretta in passato a sottoporsi ad un test del sesso al fine di dissipare le voci sulla effettiva sessualità.

Chi è Caster Semenya, la campionessa olimpica con iperandrogenismo

Mokgadi Caster Semenya è una mezzofondista e velocista sudafricana, che ha conquistato due ori olimpici negli 800 metri piani nel 2012 e 2016, e tre mondiali nella stessa disciplina nel 2009, 2011 e 2017. La classe 1991 è finita al centro di un vero e proprio caso dopo le voci sulla sua effettiva sessualità, legate al suo aspetto mascolino. Ecco allora che la Iaaf, la Federazione Internazionale di Atletica Leggera, ha richiesto chiarimenti alla federazione sudafricana, con tanto di test del sesso sull’atleta. Nel luglio 2010, dopo aver ricevuto le conclusioni di un'apposita commissione di esperti medici, la IAAF ha stabilito che la Semenya tornasse a gareggiare con effetto immediato. Solo dopo un trattamento speciale, in quanto in lei è stato riscontrato iperandrogenismo

  • Cos’è l’iperandrogenismo. In una donna l’iperandrogenismo evidenzia l’eccessiva produzione di ormoni maschili e in particolare di testosterone, da parte di ghiandole endocrine, surreni e ovaie. Una situazione che può avere diverse cause e conseguenze, tra cui anche un’eccessiva virilizzazione con tanto di aumento della massa muscolare con riduzione di quella mammaria.

Il Tas bocca il ricorso della Semenya che dovrà sottoporsi ad una cura di farmaci per gareggiare

La Iaaf ha richiesto alle atlete con iperandrogenismo di sottoporsi ad un trattamento farmacologico per abbassare il livello di testosterone. Anche Caster Semenya è obbligata ad assumere particolari medicine per poter partecipare alle prove internazionali di atletica. Il ricorso presentato dall'atleta sudafricana contro le nuove regole della Federazione è stato respinto dal Tas che ha comunque evidenziato "serie preoccupazioni riguardo alla futura applicazione pratica di questo regolamento".

La Semenya non si arrende

Caster Semenya dovrà dunque sottoporsi ad una cura ormonale per ridurre il suo livello di testosterone e partecipare alle competizioni. Nonostante tutto la campionessa sudafricana non vuole arrendersi e alla BBC ha dichiarato: "La Iaaf mi ha sempre preso di mira. Per un decennio la federazione ha cercato di rallentarmi, ma questo mi ha reso più forte: la decisione del Tas non mi fermerà. Ancora una volta  salirò nelle mie imprese, e continuerò a ispirare giovani donne e atleti in Sud Africa e in tutto il mondo".