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Sciatore si ritrova con i genitali congelati in Coppa del Mondo: “La cosa peggiore mai vissuta”

La 20 chilometri di fondo in Coppa del Mondo di sci è stata un vero e proprio dramma per lo svedese Calle Halfvarsson che al traguardo si è dovuto rifugiare in una tenda termica: “Terribile, un dolore indescrivibile”. Ma non è la prima volta che accade.
A cura di Alessio Pediglieri
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Calle Halfvarsson, 34enne atleta svedese, impegnato domenica nella 20km di fondo in Coppa del Mondo di sci
Calle Halfvarsson, 34enne atleta svedese, impegnato domenica nella 20km di fondo in Coppa del Mondo di sci

Nell'ultimo weekend si sono disputate tutte le prove di Coppa del Mondo di sci di fondo tra cui anche la 20 chilometri maschile andata in scena domenica, in Finlandia sulle nevi di Ruka. Gare che hanno messo a dura prova tutti i partecipanti sia per la difficoltà del tracciato sia, soprattutto, per le temperature rigidissime,  ampiamente sono lo zero, che hanno reso estreme le condizioni a tal punto che lo svedese Calle Halfvarsson ha confessato di essere arrivato al traguardo con i genitali letteralmente congelati: "Un dolore mai provato in vita mia".

Inconvenienti da affrontare, pur di partecipare e non rinunciare alla propria disciplina e così, il 34enne fondista svedese Calle Halfvarsson ha dovuto stringere i denti e proseguire fino al traguardo, dove è giunto 18° ai limiti della propria resistenza fisica, attanagliato da un dolore allucinante che lo ha accompagnato per tutta la parte finale della 20km. Una gara di CdM svoltasi a Ruka, in Finlandia a temperature per molti inaccessibili, che hanno fermato i termometri a -15 gradi sotto lo zero.

Eppure, la prova di fondo si è svolta regolarmente, così come tutte le altre gare in calendario ma ad aver accusato le conseguenze peggiori è stato proprio Halfvarsson che ha pagato con il prezzo più alto l'esposizione al freddo indossando la classica tuta aderente dei fondisti che garantisce il minor attrito possibile ma che evidentemente non permette adeguata protezione dalle temperature rigide: "E' stata la cosa peggiore che si possa sperimentare, mai provato un dolore simile in tutta la mia vita" ha detto dopo essere giunto al traguardo e essersi ripreso dai dolori.

Il tutto provocato dalle temperature ghiacciate che gli hanno creato più di un semplice contrattempo alle parti basse, come lui stesso ha raccontato: "Mi si è congelato il pene, davvero non sto esagerando. Sono dovuto restare sdraiato dopo l'arrivo per dieci minuti per riscaldarmi per bene" ha ammesso indicando una delle tende di riscaldamento predisposte proprio sull'arrivo a disposizione degli atleti. "Fa così dannatamente male, vi assicuro. È stato terribile" ha ribadito Halfvarsoon che poi ha trovato comunque anche il tempo di ironizzare sulla imbarazzante situazione: "È una fortuna che comunque fra poco avrò il mio secondo figlio… perché sarà difficile in futuro averne altri se continuerò così".

Un episodio, quello del congelamento ai genitali durante le gare di sci, che non è nuovo agli atleti che vi si cimentano e che già nel 2022 fu oggetto di problemi per Remy Lindholm che ha vissuto il medesimo dramma l'ultimo giorno delle Olimpiadi invernali di Pechino. In quell'occasione, la gara di 30 chilometri fu prima ritardata di un'ora, poi accorciata di 20 chilometri proprio a causa delle temperature troppo basse.

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