Scatta la rissa tra Brasile e Argentina nella finale di volley: l’ombra dei presunti insulti omofobi
Il Brasile ha vinto la finale del Campionato Sudamericano maschile di volley contro l'Argentina, ottenendo anche la qualificazione alle Olimpiadi di Los Angeles 2028, ma dopo la partita c'è stato poco tempo per festeggiare perché i giocatori sono stati coinvolti in una rissa: sul campo del Maracanazinho di Rio de Janeiro la situazione è sfuggita di mano già al terzo set, sfociando in un confronto fisico che è stato fermato con fatica.
Secondo i giocatori brasiliani la colpa sarebbe stata dei loro rivali che nel terzo parziale hanno cominciato a provocarli più volte, fino ad arrivare allo scontro appena si è conclusa la finale. La situazione non è stata ancora chiarita, ma c'è chi teme l'ombra degli insulti omofobi da parte degli argentini, soprattutto per lo sfogo finale di Adriano che in lacrime ha raccontato di aver vissuto attacchi social omofobi nell'ultimo periodo assieme ad altri compagni di squadra dichiaratamente gay.
La rissa tra Argentina e Brasile di volley
In una manciata di secondi in campo non si è capito più nulla: il Brasile ha vinto la finale per 3-0 (25-20, 25-23, 25-20), con Adriano che ha fatto il punto decisivo con un ace che ha permesso ai brasiliani di vincere il 34esimo titolo e strappare anche il pass per le Olimpiadi. Mentre sono cominciati i festeggiamenti Darlan ha fatto un gesto di saluto con la mano verso gli argentini e da lì la situazione è degenerata. È scattata una rissa con spintoni, insulti e contatti fisici che è stata gestita a fatica dai membri di entrambe le squadre, intervenuti prima che sfuggisse di mano.
I brasiliani si sono lamentati dicendo di aver ricevuto molte provocazioni dagli avversari nel terzo set, una trappola nella quale si erano ripromessi di non cadere: già negli spogliatoi erano stati avvertiti e sono riusciti a gestire la partita nel migliore dei modi, ma non hanno potuto evitare la rissa scoppiata dopo il saluto.
I presunti insulti omofobi
Oltre alle provocazioni in molti credono che gli argentini siano andati oltre con dei vergognosi insulti omofobi. La situazione non è ancora stata chiarita dalla federazione, ma in Brasile il dubbio è nato dopo le parole di Adriano, autore dell'ace decisivo: nell'intervista post gara si è commosso fino alle lacrime parlando del periodo difficile che ha vissuto in nazionale, segnato da attacchi omofobi subiti nelle settimane precedente a causa di risultati non soddisfacenti. Ha citato Maique, Douglas Pureza e Douglas Souza, tutti giocatori dichiaratamente gay, e da qui nasce l'ipotesi che lo spiacevole scenario si sia ripetuto anche in campo con gli argentini, anche se non è ancora un fatto accertato.