Santarelli si difende dopo Italia-Turchia: “Sono italiano, è stato difficile. Ma avete visto tutti”
Si è tolto un’enorme soddisfazione Daniele Santarelli. Il commissario tecnico italiano ha conquistato il secondo titolo europeo consecutivo con la Turchia battendo le azzurre al termine di una finale molto tirata. Una gioia incontenibile per il classe 1981, che guida con successo da anni anche Imoco Conegliano ed è sposato con una delle pallavoliste più esperte del palcoscenico internazionale, il libero Monica De Gennaro. Nonostante il doppio trionfo continentale, le due Nations League e la Coppa del Mondo 2023, Santarelli ha dovuto fare i conti con notevoli pressioni, soprattutto dopo la finale dei Mondiali 2025, quando arrivò la sconfitta contro l'Italvolley. Quale miglior modo di riscattarsi se non quello di superare proprio la nazionale del suo Paese?
Santarelli bravo a trovare contromisure nella finale contro l'Italia
Ci ha sempre creduto Santarelli, anche quando le cose per la Turchia si erano messe male. Un primo set scivolato via troppo in fretta, un secondo dove le azzurre sembravano poter dilagare e poi, dopo l’1-1, un nuovo passo indietro nel terzo. Le contromisure adottate dal tecnico si sono rivelate però azzeccate, come spiegato da lui stesso a fine gara: "È stato un cammino incredibile, un risultato meraviglioso contro un’Italia secondo me fortissima. Abbiamo avuto giocatrici che non hanno espresso il massimo, così ho cercato di farle ruotare, ho cambiato battitori e ricettrici: ci ho provato in ogni modo e alla fine è andata. Sono molto orgoglioso".
L'enorme pressione dopo le critiche del passato in Turchia
Proprio il fatto di dover giocare contro la sua Italia gli ha fatto sentire ulteriormente la pressione di un Paese che gli aveva rimproverato la sconfitta iridata con l’Italvolley. Ecco allora giustificate le sue esultanze veementi durante il match e poi il tripudio, con tanto di commozione, dopo l'ultimo punto. Se in Italia qualcuno sui social ha storto il naso considerando i suoi atteggiamenti eccessivi, in Turchia le sue parole nel post-partita sono state molto apprezzate. Questa volta è riuscito a mettere tutti d'accordo, proprio lui che, nonostante i risultati, si era attirato le critiche di una parte della tifoseria turca per il solo fatto di aver perso contro il suo Paese d'origine.
La rivincita di Santarelli nel trionfo sull'Italia
Quale migliore occasione dunque per azzerare le polemiche? Non c'era certo bisogno di dimostrare la sua professionalità, ma Daniele Santarelli ha deciso comunque di mandare un messaggio tra le righe a chi lo aveva criticato, rendendo ancor più difficile il suo lavoro: "Sono italiano, lo sappiamo tutti. Ma io lavoro per la Turchia. Dedico tutte le mie energie alla Turchia. Metto tutto ciò che ho a disposizione affinché questa squadra possa fare sempre meglio. Naturalmente è del tutto normale sottolineare che io sia un cittadino italiano. Ma amo moltissimo questo Paese e amo moltissimo la sua gente. Desidero davvero tanto riuscire a vincere con questa nazionale e raggiungere il successo in questo modo. Io e il mio staff stiamo dando tutto ciò che abbiamo per riuscirci".
Gonfia il petto Santarelli, perché ora in Turchia sono tutti ai suoi piedi: "Oggi per me è stata una giornata in cui ho sentito molta pressione, è stata dura. Ma, come ho detto, amo questo Paese e sono felicissimo di lavorare qui. Ringrazio la nostra Federazione. Credo non ci sia bisogno di dimostrare a nessuno quello che stiamo facendo per questa maglia, ma penso che oggi tutti lo abbiano visto". Prima le critiche di una parte della Turchia per la sconfitta contro l'Italia, oggi le rimostranze social di una parte del tifo azzurro per il suo atteggiamento nell'ultimo atto degli Europei. Niente di nuovo sotto il sole per Daniele Santarelli, che sa bene che ora è solo il momento di godersi il trionfo.