Con il punteggio di 4-6 7-5 6-3 6-3, Roger Federer ha vinto per la settima volta il torneo di Wimbledon. Lo svizzero, che in finale ha sconfitto Murray e che ha raggiunto i sette titoli di Pete Sampras, da domani tornerà il numero 1 del mondo.

Roger Federer ha vinto per la settima volta il torneo di Wimbledon. Alle soglie dei trentun anni lo svizzero, che in finale ha sconfitto in quattro set Andy Murray, conquista il settimo titolo nel torneo più prestigioso, come Pete Sampras e William Renshaw, e torna anche numero uno del mondo. Federer scippa a Sampras il record di settimane al numero uno. Roger ritocca anche il suo record di Slam vinti, che ora sono 17. Stasera al gran ballo danzerà con Serena Williams, che ieri per la quinta volta ha vinto il torneo femminile.

Murray vince il primo set – Spesso si abusa di una frase: ‘oggi si fa la storia’. Mai come oggi questa frase ricorrente è veritiera per la finale dei Championships. Tutti gli appassionati sanno che un britannico non vince Wimbledon dal 1936 e tutti sanno che Pete Sampras e Renhsaw hanno vinto sette volte il torneo più famoso del mondo. Non è arrivata la Regina Elisabetta, ma per sostenere Murray si sono presentati: il Premier Cameron, Kate Middleton, con la sorella Pippa, David Beckham e consorte e Sir Alex Ferguson, con loro c’era Rod Laver, l’ultimo giocatore ad aver realizzato il Grande Slam. Mentre lo svizzero aveva l’ennesimo appuntamento con la storia. Il servizio sull’erba è fondamentale. Ma nella finale di Wimbledon i break sono addirittura due nei primi quattro giochi. Lo scozzese scatta meglio dai blocchi, ma due errori di rovescio gli negano la fuga. Federer non sembra al top, ma lo svizzero accetta sempre lo scambio da fondo, che gli propone Murray, che si piazza sempre un paio di metri dietro la linea di fondo. L’ottavo gioco è infinito, dura undici minuti. Andy, alla quarta finale in uno Slam, salva tre delicate palle break. Nel game successivo arriva il break che decide il primo set a favore di Murray, che lo scozzese chiude 6-4, dopo 57’.

7° successo a Wimbledon per Federer – Il primo britannico capace di raggiungere la finale dal ’38, dopo aver annullato una palla break al rivale non concretizza quattro opportunità di break, avute in due game diversi. Il tie-break sembra ad un passo. Nel dodicesimo gioco Murray è avanti 30-0, il braccio trema, perché dall’altra parte c’è un Federer geniale, che grazie a due magie si prende la seconda partita. Pochi minuti dopo arriva la pioggia, il match è sospeso. Dopo una quarantina di minuti si riprende con il tetto chiuso. Murray entra in campo teso, a capo chino. Roger sembra più sereno. Dopo due giochi interlocutori, i due protagonisti della finale danno vita ad un sesto gioco incredibile. Lo scozzese si porta sul 40-0, ma si fa rimontare, tra righe, scivolate, diversi colpi geniali del re del tennis, tantissime palle break arriva un fondamentale break per Roger, che di diritto non sbaglia più, di rovescio nemmeno. Il servizio, che è quello dei ai bei tempi, non lo tradisce. Il terzo set finisce 6-3. Nel quarto Murray non sembra pimpante, ma Federer è spettacolare. Dal cilindro, cioè dalla racchetta di Roger escono colpi favolosi. Il break che decide il quarto set arriva nel quinto gioco. Roger Federer vince per la settima volta il torneo di Wimbledon e torna numero uno del mondo.