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Italia senza bandiera alle Olimpiadi di Tokyo: Cio pronto a sanzionare il Coni

Mercoledì 27 gennaio il CIO potrebbe decidere di escludere l’Italia dalle Olimpiadi di Tokyo 2020. Una decisione che non ha precedenti per l’Italia e che può essere prodotta dalla mancata autonomia del Coni. Per evitare l’esclusione serve un decreto legge del governo nelle prossime ore. In caso di esclusione dell’Italia, gli atleti azzurri potrebbero gareggiare ma da indipendenti, senza bandiere, e in caso di medaglie d’oro non potrebbe risuonare l’inno di Mameli.
A cura di Alessio Morra
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L'Italia sta andando verso l'esclusione dalle Olimpiadi. La decisione ufficiale arriverà mercoledì alle ore 17.30, e la prenderà naturalmente il CIO, il Comitato Olimpico Internazionale, sotto forma di sospensione del Coni. Ufficialmente c'è ancora una chance per evitare che questo accada. Ma bisogna fare presto. Serve un decreto legge nelle prossime 24-48 ore che risolva la questione dell'autonomia del Coni. L'esclusione varrebbe per l'Italia ma non per gli atleti che hanno conquistato il pass olimpico. Tutti gli azzurri gareggerebbero da indipendenti, come accadrà alla Russia e alla Bielorussia. Senza bandiera e senza inno. E l'esclusione sarebbe pesante anche per Milano-Cortina 2026, perché sarebbero sospesi i finanziamenti del CIO all'Italia.

Quella di mercoledì 27 gennaio potrebbe essere una giornata storica per lo sport italiano. Rischia di essere quella una giornata funesta, perché l'Italia può essere esclusa dalle Olimpiadi. Una possibile per evitare ciò ancora c'è, ma il Governo deve sbrigarsi. Dovrebbe emanare un decreto legge nelle prossime ore che risolva la questione riguardante l'autonomia del Coni.

Perché l'Italia rischia l'esclusione dalle Olimpiadi

Il Coni dopo la riforma dello Sport attuata dal governo giallo-verde (Lega, Movimento 5 Stelle) ha perso la propria autonomia, in virtù dell'ingresso in scena dell'organo governativo Sport e Salute. Non è bastata un'ulteriore riforma, del Ministro dello Sport Spadafora, per cancellare tutto. Il CIO non permette la partecipazioni ai Giochi delle nazioni che non hanno autonomia (a livello sportivo). Lo scorso autunno da Losanna sono partite due lettere, spedite al Premier Giuseppe Conte. Missive che non hanno avuto risposta. Non è ancora finita la partita, però. Perché se verrà emanato un decreto per risolvere il problema dell'autonomia del Coni la questione verrà cancellata e considerata acqua passata. Anche oltre la data del 27 gennaio.

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Gli atleti italiani possono partecipare lo stesso ai Giochi 2020

L'esclusione dalle Olimpiadi varrebbe per l'Italia, ma non per gli atleti italiani. Tutti coloro che sul campo hanno già ottenuto la qualificazione avrebbero la possibilità di volare in Giappone. Ma Federica Pellegrini, Tortu, Paltrinieri e company disputerebbero i Giochi da indipendenti. Ciò significa che non potranno utilizzare i colori dell'Italia e in caso di successo non potrebbe suonare l'inno di Mameli. Un quadro triste e per certi versi umiliante, che ad oggi appare il più probabile visto lo stato delle cose.

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