In extremis l'Italia dello sport evita l'onta di un'Olimpiade senza bandiera tricolore e senza inno di Mameli. Il Consiglio dei Ministri, l'ultimo del governo Conte-bis, come ultimo atto prima delle dimissioni del Presidente del Consiglio faticosamente ha trovato un accordo e su proposta dello stesso Premier Giuseppe Conte ha approvato un decreto legge che restituisce l'autonomia al Coni. Il CIO che si riunirà mercoledì non dovrebbe escludere l'Italia dai Giochi di Tokyo 2020, che sembra scongiurare l'ipotesi peggiore.

Il decreto legge del Consiglio dei Ministri

Il Consiglio dei Ministri, nella mattinata di martedì, ha approvato un decreto legge sull'autonomia del Coni. Il provvedimento giunge alla vigilia della riunione del CIO, il Comitato Olimpico Internazionale, che ha all'ordine del giorno l'eventuale esclusione dell'Italia dai Giochi Olimpici. Nelle ultime ore da più parti erano arrivati tanti appelli per scongiurare l'onta all'Italia. E il governo nell'ultimo Consiglio dei Ministri del Conte-bis arriva in soccorso dello sport italiano con questo decreto.

L'Italia non ha ancora scongiurato del tutto le sanzioni, mercoledì alle 17.30 ci sarà la riunione del Comitato Olimpico Internazionale che però visto questo decreto legge che salvaguarda l'autonomia del Coni potrebbe giungere comunque una sanzione, ma non così pesante. La sospensione ‘sub judice' del Comitato Olimpico Italiano avrebbe costretto gli atleti italiani che hanno già ottenuto la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo a gareggiare da indipendenti, cioè senza i colori dell'Italia, senza il tricolore e senza l'inno di Mameli, in caso di vittorie.

Le parole del Ministro Spadafora e di Malagò

Il Ministro dello Sport Spadafora ha commentato l'approvazione del decreto che contiene le norme che garantiscono l'autonomia del Comitato Olimpico Italiano:

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto contenente le norme che sanciscono l'autonomia del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Ora l’ultima parola spetta al Parlamento in sede di conversione. Per la lunga e gloriosa storia sportiva e democratica del nostro Paese era improbabile che l'Italia venisse così duramente sanzionata già domani, ma la decisione di oggi fuga ogni dubbio e risolve il problema dell'indipendenza del CONI lasciato aperto dalla riforma del 2019.

Il presidente del Coni Malagò ha informato il presidente del CIO Thomas Bach, che ha con gioia ha accolto la notizia: "Sono molto felice".