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Fiamingo vuole Parigi 2024 e punta il dito contro gli haters: “Gli atleti sono esseri umani, non macchine”

A Fanpage.it Rossella Fiamingo ha parlato del percorso di qualificazione per la sua quarta Olimpiade personale, delle critiche feroci che gli atleti ricevono quando le cose non vanno bene e della sua vita fuori dalla pedana.
A cura di Vito Lamorte
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Rossella Fiammingo si sta preparando per la sua quarta Olimpiade. Un traguardo favoloso per la schermitrice di Catania che dopo Londra, Rio de Janeiro e Tokyo vuole mettere sul suo personale mappamondo sportivo anche la bandierina su Parigi.

La scherma internazionale fa tappa a Doha, dove parte l’anno Olimpico della spada: da lunedì 29 a mercoledì 31 gennaio, in Qatar saranno 24 gli azzurri del Commissario tecnico Dario Chiadò che saliranno sulle pedane della Lusail Sport Arena per le gare individuali di Coppa del Mondo. Ci sarà anche Rossella Fiamingo. Dopo largento nella prova a squadre ai Mondiali che si sono disputati a Milano l'azzurra sta lavorando per strappare il pass di qualificazione quanto prima: "Sono molto focalizzata sull'anno che verrà, mi aspettano ancora alcune gare di qualifica e poi penserò esclusivamente a Parigi".

In passato è stata oggetto di critiche feroci e in merito al trattamento che ricevono gli atleti quando le cose non vanno bene ha voluto esprimere un concetto chiaro e senza troppi giri di parole: "Il campione viene visto come una macchina ma è un essere umano: vince, perde, rivince e riperde".

A Fanpage.it l'appuntato dell'Arma dei Carabinieri ha parlato del percorso di qualificazione per la sua quarta Olimpiade personale, delle critiche feroci che gli atleti ricevono quando le cose non vanno bene e della sua vita fuori dalla pedana.

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Pronta per la quarta Olimpiade: come ti stai preparando?
"Sono molto focalizzata sull'anno che verrà, mi aspettano ancora alcune gare di qualifica e poi penserò esclusivamente a Parigi".

Argento individuale a Rio de Janeiro e bronzo a squadre a Tokyo: in che modo si può arrivare all’oro?
"Il lavoro giornaliero e la passione per questo sport mi danno fiducia ogni giorno nel preparare al meglio queste Olimpiadi, non so cosa succederà ma vorrei giocare tutte le mie carte al massimo delle potenzialità".

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Quali sono i ricordi più belle delle edizioni precedenti?
"Ogni Olimpiade lascia un ricordo indelebile. Di Londra la cosa più bella è stata la cerimonia d’apertura, ricordo ancora il calore e il boato del pubblico. Rio è nel cuore per la mia prima medaglia olimpica e perché è l’olimpiade dove ho vissuto di più l’atmosfera a cinque cerchi. A Tokyo, per via del Covid, abbiamo vissuto poco l'atmosfera dei Giochi e la mancanza del pubblico è stata un po’ sofferta ma è pure nel cuore grazie al bronzo sudatissimo conquistato a squadre con le mie compagne".

L’argento mondiale nella prova a squadre è un buon trampolino per quello che verrà nel 2024?
"L'argento mondiale ha confermato il nostro valore in campo internazionale e ci ha permesso di conquistare punti preziosi per la qualifica olimpica. Siamo una squadra solida e stiamo lavorando tanto per salire sul gradino più alto di tutti".

Si guardano troppo spesso gli atleti pensando che siano macchine e dimenticando che sono esseri umani come tutti: perché secondo lei?
"Spesso, purtroppo, si parla a sproposito perché si pensa che il campione non può perdere, non può sbagliare e non si può permettere di respirare al di fuori del proprio lavoro. Viene visto come una macchina, sì. Il campione è un essere umano: vince, perde, rivince e riperde".

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A lei sono state rivolte diverse critiche dopo Rio de Janeiro nonostante un argento favoloso: non c’entrano solo le vittorie allora.
"Ognuno di noi dovrebbe immedesimarsi nella vita degli altri per capire che nessuno è una macchina e soprattuto tutti abbiamo dei sentimenti. Parlare meno e osservare di più".

Fuori dalla pedana cosa fa Rossella Fiamingo?
"Mi piace suonare il pianoforte. Mi piace molto viaggiare e fotografare i paesaggi e la natura. Leggo libri, principalmente di psicologia e motivazionali".

Cosa vuol dire avere un atleta come compagno di vita (Rossella Fiamingo ha una relazione sentimentale con il nuotatore Gregorio Paltrinieri).
"Essendo un atleta sicuramente capisce i miei ritmi di allenamento e le mie continue partenze. Per il resto l'ho scelto per la persona che è oltre l’atleta, è davvero speciale".

Obiettivi futuri.
"Prendermi un mese per visitare e conoscere posti nuovi dopo l'Olimpiade, per fare nuove esperienze in giro per il mondo".

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