Cancellate pure dall'agenda e dal vostro smartphone l'appuntamento del giovedì oppure del week-end. Da ora in avanti, fino a quando la situazione di emergenza non rientrerà, non sarà più possibile organizzare la classica partitella tra amici. Che sia di calcio oppure pallacanestro, all'aperto oppure al chiuso, la regola è la stessa. Ecco cosa cambia con le nuove disposizioni del Governo che verranno licenziate a breve. Le prescrizioni annunciate nel Dpcm impongono una stretta alla maggior parte dell'attività sportiva di base ma di carattere amatoriale, in particolare per le discipline di contatto ritenute le più pericolose quanto a trasmissione del coronavirus. Nessuna variazione, invece, per le sessioni di allenamento dei professionisti (vale tanto per gli sport individuali che di squadra) che sono consentite a parte chiuse e nel rispetto dei protocolli previsti dalle rispettive Federazioni. Salvi anche i Dilettanti e le attività dei settori giovanili, a patto che le rispettive Federazioni adottino i protocolli previsti a tutela della salute e della sicurezza degli atleti.

Perché il Governo vuole imporre restrizioni

Il trend in pericolosa crescita della curva dei contagi ha spinto le Istituzioni a pensare misure di contenimento che riportano indietro di qualche mese le lancette dell'orologio. Non sarà (o non sarà ancora) come in occasione del lockdown che fermò il Paese, ma l'obiettivo è chiaro: evitare la pratica di quegli sport che a livello amatoriale possono originare focolai. E non è detto che Dilettanti e settori giovanili siano al sicuro. Come? La diffusione di particelle di saliva che vengono espulse con il respiro e goccioline di sudore aumentano quando si compie attività fisica.

No al calcetto, sì al tennis e al footing

Si spiega così la decisione di vietare la disputa delle partite di calcio (in tutte le sue varianti, dal calcio a 8 fino al Futsal, sempre a livello amatoriale), ma saranno tabù anche gli incontri di di basket, pallavolo, beach volley. Sia all’aperto sia al chiuso. Guantoni appesi al chiodo per la boxe e più in generale per tutte le arti marziali. Nessuna limitazione, invece, per i match di tennis (dove è possibile giocare a distanza di sicurezza) oppure per il footing.

Palestre e piscine, le regole per usufruirne

È possibile continuare a praticare attività sportiva in palestra oppure in piscina? Sì. Almeno per il momento non sono previste ulteriori restrizioni, tanto perle strutture pubbliche quanto per le private, a patto che gli ingressi sia contingentati e tutta l'attività si svolga su prenotazione, in base a un numero ‘possibile' di ingressi e di persone che fruiscono degli ambienti.

Capienza ridotta negli stadi e nei palazzetti

Nulla per gli stadi – dunque alle partite potranno continuare ad assistere non più di mille persone, anche per i campi di Serie A – mentre la capienza dei palazzetti non potrà andare oltre il 15%, senza superare un numero di 1000 spettatori per manifestazioni sportive all'aperto e 200 in luoghi chiusi.