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Corre la maratona di Hong Kong portando con sé un neonato: dopo 15 km arriva la brutta sorpresa

Un partecipante della maratona di Hong Kong è diventato virale dopo che le telecamere lo hanno inquadrato mentre correva con un neonato portato davanti al petto: è finita male.
A cura di Paolo Fiorenza
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Abbiamo visto partecipare a maratone persone di ogni tipo, non necessariamente atleti nel senso stretto del termine, ma quello che è accaduto a Hong Kong è stato così singolare da portare alla squalifica del protagonista. Anzi del co-protagonista, visto che assieme a lui – ben infagottato sul petto – ‘correva' anche un neonato.

Il surreale episodio si è verificato durante la Standard Chartered Hong Kong Marathon che si è corsa domenica scorsa: le telecamere hanno indugiato su un uomo con uno zaino, un telefonino in mano e appunto un bambino piccolo portato davanti a sé, il suo figlioletto: un'azione che gli organizzatori della corsa hanno indicato essere una chiara violazione delle regole, nonché un rischio per la sicurezza.

Il maratoneta incosciente a Hong Kong: porta un neonato con sé

La persona in questione, identificata dal numero di pettorale A2055 (che era indossato dal neonato), era oggetto degli sguardi stupiti degli altri atleti che via via lo superavano. Il corridore non sembrava peraltro molto stabile nel suo incedere, ondeggiando visibilmente a ogni passo, con tutto quello che ne conseguiva in termini di pericolo per il piccolo, mentre gli occhiali gli scivolavano sul viso.

Dopo 15 chilometri arriva la squalifica "per garantire la sicurezza": violato il regolamento

La maratona di padre e figlio è durata poco più di 15 chilometri, punto raggiunto dopo circa due ore e venti minuti di corsa, a un ritmo vicino ai nove minuti al chilometro. A quel punto c'è stata la brutta sorpresa per lui: sono intervenuti i commissari di gara, che hanno squalificato l'uomo, intimandogli di abbandonare il percorso seduta stante "per garantire la sicurezza". Il regolamento del resto parla chiaro: è espressamente vietato correre accompagnati da neonati, minori di 16 anni o chiunque non indossi un proprio numero di gara ufficiale.

In passato si è assistito a corridori che hanno partecipato a maratone con passeggini, ma una cosa del genere è apparsa davvero troppo. È vero che l'uomo di Hong Kong andava piano e sorreggeva il capo del bambino con la mano sinistra, ma le immagini mostrano comunque la piccola testa muoversi su e giù in maniera che sicuramente non poteva fargli bene. Impietosi i commenti sui social, che hanno condannato il comportamento dell'uomo definendolo egoista e irresponsabile, tra i rischi dovuti allo scuotimento continuo del cervello del figlio e il pericolo di una caduta che poteva farlo finire schiacciato.

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