Più che un incontro di boxe è stato un "massacro". Miranda Adkins è durata appena 7 secondi sul ring contro la campionessa dei pesi WBC Silver light flyweight Seniesa Estrada in una sfida che è entrata dunque nella storia del pugilato femminile per la sua durata. La classe 1992 americana con una serie di colpi violenti ha messo ko l'avversaria, che si è dimostrata nettamente inferiore. Grandi polemiche per un match che ha messo di fronte due atlete di differente caratura, con la 42enne sconfitta che prima di questa sfida aveva vinto sì tutti i combattimenti precedenti, ma contro ragazze al debutto professionistico.

Seniesa Estrada non ha lasciato scampo a Miranda Adkins. Nella cornice del  Casino Fantasy Springs Resort a Indio, California, la campionessa dei pesi medi junior ha sfoderato una serie di colpi rapidi e ben assestati all'avversaria che ha resistito sul ring appena 7 secondi. Si tratta del ko più veloce della storia della boxe femminile, con la 42enne di Topeka che non è riuscita ad opporsi alla più giovane e competitiva avversaria, restando stordita al tappeto. Un flop clamoroso dunque, ma annunciato alla luce della differenza di valori tra le due atlete. La Estrada infatti è professionista dal 2011 e ha all'attivo ben 19 incontri vinti di cui 8 per ko, mentre la più esperta Adkins che non è riuscita di fatto mai a colpire l'avversaria era reduce da 5 vittorie per ko, tutte ottenute però contro atlete al debutto nel professionismo.

Oltreoceano dunque grandi polemiche per quello che è stato ribattezzato "The Indio Massacre". Andy Foster, amministratore delegato della Commissione atletica dello Stato della California non ha nascosto il rammarico ai microfoni di The Ring: "Se avessi dovuto rifarlo di nuovo, non avrei approvato quel combattimento. Di certo non pensavo che la Adkins avrebbe vinto il combattimento, ma pensavo che sarebbe durata più di sette secondi. Ora che conosciamo il risultato, penso che sia giusto criticarmi per averlo approvato perché sono critico nei miei confronti".