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Bebe Vio cambia sport: “Non l’avevo mai detto, ma con la scherma è finita. Non ce la faccio più”

La campionessa ha confessato cosa l’ha spinta ad abbandonare le pedane per cimentarsi in una nuova esperienza: “Sto insegnando alla mia testa a muovere il corpo in modi mai provati prima”.
A cura di Maurizio De Santis
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Bebe Vio ha chiuso gli occhi, ascoltato il suo corpo e preso la decisione più difficile: dire addio alla scherma. Ha dovuto farlo, il suo fisico non riusciva più a sopportare lo stress e i carichi di lavoro degli allenamenti. "È stato un trauma", ha confessato la campionessa paralimpica descrivendo le ragioni di una scelta forzata ma necessaria. A un certo punto ha anche temuto di restare "paralizzata", le è successo durante i Giochi di Francia 2024. Una sensazione tremenda e angosciante che l'ha portata ad accantonare la passione per le stoccate. Ecco perché appendere le armi al chiodo è rimasta l'unica soluzione. A malincuore, ma non c'era altra soluzione. È stato un addio alle pedane ma non al mondo dello sport nel quale resterà cimentandosi in un'altra disciplina: l'atletica. "Sto riadattando la mia testa a muovere il corpo con non avevo mai fatto. L’idea di non avere più un obiettivo sportivo mi terrorizzava. Non riesco a immaginare la mia vita senza sport", le parole della ex iridata

Vio e la decisione sofferta ma necessaria: lasciare la scherma

Bebe Vio ha usato un'espressione molto forte ma che rende bene l'idea dell'ineluttabilità della risoluzione. "Era inevitabile". Due parole semplici che sono la punta dell'iceberg di una serie di disagi che stavano diventando pesanti per il suo corpo. "Ho avuto problemi al gomito, dolori alla schiena, al collo e anche alla testa. Il tipo di allenamento che seguivo era troppo impegnativo per me". Lo era diventato a tal punto da costituire una sofferenza logorante. "Ho affrontato momenti di paura ai Giochi di Parigi. Prima delle Paralimpiadi soffrivo di blocchi fisici inspiegabili. Durante, avevo paura di restare paralizzata", ha ammesso nell'intervista al Corriere della Sera.

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La scelta di dedicarsi all'atletica: "Voglio concentrarmi sui 100 metri"

Correre i 100 metri e concentrarsi su quella disciplina. È la nuova dimensione della ex schermitrice che ha raccontato (anche) come sta riadattando il suo fisico a sollecitazioni completamente diverse rispetto al recente passato. "Correre è completamente nuovo per me. Prima utilizzavo molto la parte superiore del corpo, ora devo imparare a lavorare anche con gambe e bacino, a sollevare le ginocchia, spingere i piedi, coordinare braccia, busto e collo. Sto insegnando alla mia testa a muovere il corpo in modi mai provati prima". L'obiettivo? "Voglio concentrarmi sui 100 metri e vedere dove posso arrivare con il mio nuovo allenatore".

Bebe Vio ha chiuso così un capitolo straordinario della carriera nella scherma paralimpica scandita, scandita da due ori, un argento e tre bronzi alle Paralimpiadi, cinque ori e due bronzi mondiali, cinque ori e un argento europei. Ora si apre un nuovo percorso: la sua avventura nell'atletica è appena cominciata.

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