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Norris rischia l’incidente con Piastri nelle libere in Ungheria: gli ha lanciato un messaggio chiaro

I due piloti della McLaren hanno sfiorato la collisione alla fine della seconda sessione delle libere. L’episodio ha alimentato una domanda ricorrente: il team è a rischio implosione per la concorrenza dei driver in lizza per il Mondiale?
A cura di Maurizio De Santis
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Lando Norris e Oscar Piastri hanno rischiato la collisione e un incidente disastroso alla fine della seconda sessione di prove libere del Gran Premio di F1 Ungheria. È solo l'antipasto di quel che potrebbe accadere sulla pista magiara con Sprint e qualifiche che faranno da prologo alla gara fondamentale per il titolo. L'australiano è il leader del mondiale e ha un leggero vantaggio (+16) sul compagno di scuderia, i giochi restano aperti anche perché in McLaren – almeno secondo le dichiarazioni del Team Principal, Stella – sarà la pista a decretare il vincitore tra i piloti "papaya" e non certo un ordine che arriva dall'alto.

Il messaggio lanciato dal britannico è chiaro: dopo essere stato sconfitto a Spa (in Belgio) vuole vincere a Budapest e buttarsi a capofitto verso l'assalto al titolo. Poi c'è qualcosa che ancora ronza in testa e non ha mai veramente digerito, scorie che arrivano dalla scorsa stagione: un anno fa, proprio in Ungheria Piastri conquistò la sua prima vittoria in F1 dopo una serie di ordini di scuderia e scelte tanto caotici quanto serrati che Norris accettò obtorto collo. Ma adesso le cose sono diverse.

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Cosa è successo nelle seconde libere: rischio collisione

Le Fp2 stanno per concludersi ed è proprio allora che le due McLaren sfiorano il disastro. Lando Norris sta uscendo dalla pit lane e si avvicina alla Curva 1, mentre Oscar Piastri sta spingendo al limite alla fine del rettilineo principale e cerca la traiettoria migliore per affrontare il tornante. Il britannico va lungo, inchioda e quasi sperona la monoposto dell'australiano. Per un attimo è sembrato che lo scontro fosse inevitabile e se non è avvenuto è stato solo per una questione di centimetri e di buona sorte. "Poteva andare molto, molto peggio", ha esclamato il commentatore di Sky Sports F1, David Croft.

L'ultimo episodio alimenta la domanda più ricorrente: la McLaren è a rischio implosione per la concorrenza dei piloti? La capacità di gestione può fare sicuramente la differenza in questa fase molto delicata. In Canada, Norris colpì inaspettatamente contro Piastri: commise un errore, se ne scusò e il caso rientrò. A Silverstone, una penalità inflitta all'australiano (ha frenato prima della ripartenza dopo la safety car) ha lasciato il proscenio e il podio più alto all'inglese. Il Gran Premio d'Ungheria può diventare una sorta di resa dei conti oppure rendere più acceso il testa a testa.

Stella sulla rivalità Norris-Piastri: "Non c'è un numero uno e un numero due"

Nella conferenza stampa in Ungheria il Team Principal della Mclaren, Stella, ha parlato della gestione dei piloti e ha chiarito che non vi sono preferenze né ordini di scuderia. "Non c’è un numero uno e un numero due. La differenza tra loro? Solo la matematica potrà deciderlo. Fare la differenza sarà questione di millimetri: una strategia giusta, un pit stop perfetto, un giro pulito. Lavoriamo per garantire equità assoluta". 

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