Rita De Crescenzo esce allo scoperto sulla sua docuserie: “Contro di me solo odio, da una parte o l’altra uscirà”
Tra smentite, piattaforme che si sfilano in fretta e furia e post cancellati, la vicenda legata a Svergognata, la docuserie sulla vita di Rita De Crescenzo, ha assunto i contorni di un giallo. Ora, però, a intervenire per la prima volta è stata la diretta interessata, che nel corso di una diretta TikTok ne conferma, a modo suo, l'esistenza: "In un modo o nell'altro uscirà. Se non è una piattaforma è un'altra". Ma non è finita qui. De Crescenzo si è scagliata contro le "paginette" che "portano solo odio". A chi si riferisca non è dato sapersi, né quale sia l'informazione che contesta. Ciò che è certo è che il prodotto "uscirà su una piattaforma importantissima". Tuttavia, le sue dichiarazioni spalancano un cortocircuito comunicativo gigantesco e, per comprenderlo, occorre fare un passo indietro.
Giorni fa, il suo staff aveva smentito la notizia a Fanpage.it
Due giorni fa, era stata la stessa De Crescenzo a pubblicare su Instagram un'immagine che la ritraeva accanto al logo di Netflix, accompagnata da una didascalia che celebrava "un sogno che si realizza". Rimossa la locandina dopo poco, il suo entourage aveva dichiarato a Fanpage.it che si trattava di uno "scherzo realizzato con l'intelligenza artificiale" da qualcuno che le avrebbe preso il telefono. Una "fake news", nulla di più, quella inerente a una serie sulla sua vita – avevano spiegato alla nostra redazione. Una versione che fa a cazzotti con lo sfogo odierno della tiktoker, che non parla affatto di scherzi o hackeraggi, ma attacca invece i giornalisti. Al puzzle occorre aggiungere anche la smentita da parte di Netflix. Il colosso dello streaming ha negato ufficialmente qualsiasi coinvolgimento nel progetto, probabilmente mosso da un certo "panico da reputazione", alimentato dalle polemiche sul personaggio e sui suoi recenti trascorsi mediatici, tra cui quello della scimmietta.
La prova nei registri del Ministero: il progetto potrebbe ottenere finanziamenti pubblici
Ma se, tagliatasi fuori Netflix, il nodo su quale sarà la piattaforma sulla quale il progetto verrà distribuito resta, i dati ufficiali del Ministero riferiscono un'altra importante informazione. Come verificato da Fanpage.it sul sistema telematico DGCOL del MiC, la docuserie ha un budget di oltre 1 milione di euro e figura ufficialmente nel registro delle "opere con almeno una domanda approvata ai fini dell’ottenimento di contributi e riconoscimenti ai sensi della legge 220/2016". La produzione, ossia, ha fatto richiesta per accedere ai benefici della Legge Cinema e la domanda è stata pure approvata. Anche se i contributi economici non sono stati ancora erogati, Svergognata è una realtà ed è già in produzione. Resta solo da capire chi, alla fine, avrà il coraggio di distribuirla.