Svergognata, la docuserie su Rita De Crescenzo chiede i fondi pubblici: domanda approvata, resta il nodo sulla cifra

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Fanpage.it ha verificato i dati del Ministero della Cultura sul documentario “Svergognata”, dedicato a Rita De Crescenzo: la produzione ha registrato l’opera da oltre 1 milione di euro ottenendo il via libera per accedere ai benefici della Legge Cinema. Ma i contributi economici non sono stati ancora erogati e l’iter resta da chiarire.

La serie su Rita De Crescenzo c'è, le riprese sono già iniziate e la produzione ha fatto anche richiesta per accedere ai finanziamenti pubblici. Dopo l'indiscrezione diffusa da Davide Maggio, Fanpage.it ha verificato la notizia trovando conferma diretta nei database ufficiali del Ministero della Cultura: come si legge sul sito stesso, il documentario in tre episodi intitolato "Svergognata" compare nell'elenco delle "opere registrate presso il sistema telematico DGCOL, ai fini dell’ottenimento di contributi e riconoscimenti ai sensi della legge 220/2016 (Legge Cinema, ndr), di cui risulta almeno una domanda approvata".

La verifica sui dati del Ministero

Fanpage.it ha consultato il registro del sistema telematico DGCOL del MiC che, come già detto, raccoglie solo le opere aventi almeno una richiesta accolta. Selezionando la scheda dettagliata di Svergognata, emergono i dati tecnici ed economici del progetto: la regia è affidata a Francesco Lettieri, noto per aver collaborato con artisti del calibro di Liberato e Calcutta, mentre la sceneggiatura è targata Anemone Film e Groenlandia (gruppo Banijay). Si tratta di un documentario biografico in 3 episodi, dalla durata complessiva di 1 ora e 30 minuti, destinato alle piattaforme streaming. Il costo complessivo di produzione ammonta a 1.093.409,42 euro. Un dato rilevante riguarda il riconoscimento della nazionalità provvisoria, che risulta approvato: ciò rappresenta il primo passaggio burocratico indispensabile, perché attesta che il progetto possiede i requisiti minimi previsti dalla legge e sblocca la possibilità di accedere ai benefici statali, come il tax credit o i contributi diretti.

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La scheda relativa a "Svergognata" presente sul sito del Ministero della Cultura.

Nessuna risorsa ancora versata: il nodo sull'erogazione

L'approvazione della domanda e la concessione della nazionalità provvisoria non significano tuttavia che il denaro sia già stato incassato. Nella scheda ministeriale, alla voce "Contributi ricevuti", figura infatti un semplice trattino (-): la quantificazione dell'importo e la reale erogazione dei fondi restano da determinare.

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Il funzionamento per l'assegnazione dei fondi pubblici prevede due strade principali: da un lato l'esame di commissioni tecniche o esperti nominati dal Ministero, che attribuiscono un punteggio basato su parametri quali qualità artistica, rilevanza culturale, bilancio ed esperienza del richiedente; dall'altro, meccanismi di incentivo (come il credito d'imposta) che possono prevedere un'idoneità quasi automatica al rispetto di determinati requisiti contabili, senza una valutazione discrezionale sul soggetto dell'opera. Raggiunto da Fanpage.it, l'ufficio stampa del Ministero della Cultura ha spiegato che sono in corso approfondimenti interni sui "tecnicismi" della pratica per chiarire se il prodotto sia stato ritenuto idoneo in via automatica o se sia passato al vaglio delle commissioni, riservandosi di fornire una risposta completa nelle prossime ore.

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