Nella scena finale de La Legge di Lidia Poët 3 c’è anche il cameo della madre di Matilda De Angelis

Il 15 aprile è arrivata su Netflix la terza e ultima stagione de La Legge di Lidia Poët, la serie con protagonista Matilda De Angelis che prende spunto dalla storia della prima avvocata d'Italia, prima iscritta all'albo di categoria e poi espulsa perché donna, tanto da poter esercitare la professione solo accanto al fratello Enrico. Nella puntata che chiude la terza stagione si vede Lidia, ormai adulta, che finalmente può indossare la toga perché la sua iscrizione è stata finalmente riconosciuta e in questa scena c'è un dettaglio svelato dalla protagonista.
Lidia Poët da adulta è la mamma di Matilda De Angelis
La scena che chiude la serie è anche la chiusura di un cerchio, di un racconto in cui i diritti delle donne, seppur con fatica e tenacia, sono stati riconosciuti. Ed è così che Lidia può finalmente esercitare la professione di avvocata, nei primi decenni del 1900, dopo aver tanto lottato, e in tribunale può entrare non come semplice assistente ma come professionista. La sequenza di immagini vede Matilda De Angelis guardare di fronte a sé, scorgendo il momento esatto in cui il suo alter ego ormai adulto può indossare la toga. L'attrice svela un piccolo retroscena: "Essere te nel passato. Essere me nel futuro" scrive in un post, spiegando che al donna che interpreta Lidia Poët adulta è sua madre Tania.
Il successo della serie su Netflix
La serie, sin dalla prima stagione, è stata seguitissima su Netflix, attestandosi come uno dei titoli italiani che ha riscosso maggior successo anche all'estero. Il pregio de La Legge di Lidia Poëtè sempre stato quello di trattare tematiche dal forte impatto social mai in maniera banale, ma con intelligenza, ironia e sarcasmo. Ogni stagione è riuscita nell'intento di raccontare un aspetto di un problematica, quali la disparità di genere, la violenza sulle donne, intrecciandolo anche con il legal drama. Un'operazione non semplice, resa possibile anche dalla bravura degli attori, oltre De Angelis, anche Pier Luigi Pasino nel ruolo di Enrico Poët, Eduardo Scarpetta in quello di Jacopo Barberis, Sara Lazzaro in quello di Teresa e Gianmarco Saurino in quelle del procuratore. Un cast arricchitosi, stagione dopo stagione, di altri personaggi e anche per questo capace di abbracciare un pubblico vasto e sfaccettato.