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Incendio a Stromboli sul set della serie con Ambra
27 Maggio 2022
16:03

Incendio Stromboli, il sindaco: “Chiederò stato di calamità”, Federalberghi chiede risarcimento danni

Il sindaco di Lipari Marco Giorgianni chiederà lo stato di calamità e in un’intervista ha esposto tutte le gravi conseguenze che potrebbero derivare dall’incendio. Intanto Federalberghi chiede: “Accertare responsabilità e risarcire i danni”.
A cura di Daniela Seclì
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Incendio a Stromboli sul set della serie con Ambra

Incendio a Stromboli partito dal set della fiction Protezione Civile, diretta da Marco Pontecorvo con Ambra Angiolini, che in queste ore hanno espresso il loro sincero dispiacere per l'accaduto. Il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni, si è detto intenzionato a "chiedere lo stato di calamità". Inoltre, Federalberghi e gli abitanti dell'isola chiedono il risarcimento dei danni. Le ultime notizie sulla vicenda.

Incendio sul set della serie Protezione Civile

Il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni, ha intenzione di chiedere lo stato di calamità. Sul tavolo anche la possibilità di richiedere un risarcimento dei danni. In un'intervista concessa a QdS.it, Giorgianni ha spiegato:

“Noi oltre ai contraccolpi evidenti alla macchina turistica temiamo anche cosa potrebbe accadere alle prime piogge autunnali visto che non ci sono più alberi e piante che conterranno il fango. Ma c’è un problema ancora più grave, che riguarda i sensori installati a monitoraggio del vulcano. Non sappiamo se il fuoco li ha bruciati o danneggiati. Se non dovessero funzionare a dovere sarà un problema serio per la salvaguardia dell’abitato, perché per ricostruire il monitoraggio dello Stromboli ci vorrà del tempo, oltre ai costi. Per questo mi accingo a firmare la richiesta di stato di calamità che invierò alla Regione e al governo per gli opportuni e celeri interventi”.

Giorgianni è tornato a ribadire che il Comune non avrebbe concesso alcuna autorizzazione ad appiccare fuochi, ma solo "a salire sopra i 400 metri" e ha aggiunto ulteriori dettagli su quelle che sarebbero state le richieste ricevute dalla ditta cinematografica:

"Hanno inviato un programma dettagliato. In un dato giorno era previsto l’utilizzo di un elicottero. In un altro, il 14 maggio, era prevista la simulazione di un incendio da produrre con effetti speciali assistiti dai vigili del fuoco. Ma proprio il 14 le riprese sono saltate perché proprio quel giorno c’è stata a Stromboli una violenta esplosione del vulcano. Successivamente hanno inviato in Comune un’altra richiesta spiegando che avrebbero voluto rimandare le riprese per il 26, 27 e 28 maggio. Noi abbiamo risposto che l’autorizzazione data per il 14 valeva per uno dei tre giorni, ma abbiamo ribadito che l’autorizzazione valeva soltanto per questioni di competenza del Comune, non certamente per un fuoco, anche se simulato. Inoltre, nell’ultima lettera inviataci, l'indicazione di simulazione di incendio era tra l’altro sparita”.

Federalberghi Isole Eolie chiede risarcimento danni

Anche gli albergatori protestano non solo per i danni causati alla loro terra, ma anche per le ripercussioni che l'incendio potrebbe avere sul turismo e, di conseguenza, sul loro lavoro. Federalberghi Isole Eolie ha contattato vari enti come il Presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, il sindaco di Lipari Marco Giorgianni, il Prefetto di Messina, l'assessorato e il Dipartimento regionale dell'agricoltura, Carabinieri e Vigili del Fuoco, chiedendo che, nel rispetto degli ambiti di competenza, facciano tutto ciò che è nelle loro possibilità "per porre in essere ogni azione volta ad accertare le responsabilità e a risarcire la comunità". La Federazione conclude:

“Viste le evidenti ripercussioni negative sulla comunità, si chiede agli organi preposti di attivarsi senza indugio e con la massima attenzione ad accertare eventuali quanto purtroppo evidenti responsabilità, favorire le forze dell’ordine nell’accertamento delle responsabilità, avviare una puntuale ricognizione dei danni subiti per porre in essere ogni forma di risarcimento. E porre in essere ogni azione di attenta e competente rinaturalizzazione delle aree interessate dall’incendio oltre ad attivare così come ogni altra azione volta a compensare il grave danno ambientale arrecato anche nell’intento di evitare che un simile episodio abbia a ripetersi”.

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