Stefano De Martino conosce il contenuto dei pacchi di Affari Tuoi? La verità sui consigli ai pacchisti

Le partite di Affari Tuoi sono un appuntamento fisso nel palinsesto di Rai1, e anche nelle vite degli italiani, appassionati del game show meglio conosciuto come "il gioco dei pacchi". Concorrenti da tutte le Regioni d'Italia ogni sera si divertono a giocare contro il dottore Pasquale Romano per cercare di tornare a casa con il premio in palio più alto del tabellone, 300mila euro. Dopo l'era Amadeus, il programma è finito nelle mani di Stefano De Martino, diventato volto di punta della Rai (nonché conduttore e direttore artistico della prossima edizione di Sanremo 2027), che ha portato con sé un'ondata di aria fresca e toccando share molto alti, in termini di ascolti tv, e trasformando il programma quasi in un varietà, con la complicità di Herbert Ballerina e di Martina Miliddi, entrata da poco nella squadra.
Il telefono squilla più volte durante le partite, e dietro la cornetta c'è il dottore che con la sua strategia propone diverse mosse ai pacchisti in gara. Questi spesso si confrontano con Stefano De Martino, chiedendogli un consiglio, al quale non si sottrae mai. Ma la domanda, per molti telespettatori, sorge spontanea: il conduttore è a conoscenza del contenuto dei pacchi? La risposta è no. Lo ha rivelato Pasquale Romano, il "dottore" di Affari Tuoi, ospite di Radio Deejay. "Faccio una strategia di gioco, Stefano (De Martino, ndr) non sa il contenuto dei pacchi, ma è giusto che sia così", ha dichiarato. Stando a quanto raccontato, è un modo per il presentatore di divertirsi sul serio insieme ai pacchisti. "Si diverte pure lui a capire se sto ingannando, se sto bleffando. Stefano si diverte da spettatore, poi cerca di fare il tifo per il concorrente, si augura che vinca il più possibile".

Cosa che per lui, che dirige il gioco, non può valere. Pasquale Romano ai microfoni della radio ha spiegato che nonostante gli sia capitato di emozionarsi "perché i concorrenti tirano fuori le loro storie, a livello di numeri, date legate a persone care, che non ci sono più", non può farsi condizionare. "Il gioco è gioco". Nonostante la serietà che mette nel suo lavoro, non si tira indietro quando si tratta di dover scherzare. "Il nostro rapporto poi è anche diventato amichevole. È divertente perché è familiare, e la gente questo lo percepisce. In un’occasione gli ho detto “la qualsiasi” perché lui aveva detto "Urca", espressione che io detesto", ha raccontato.