Stasera su Italia1 c’è Jurassic Park: Mediaset ricorda l’attore Sam Neill, morto a 78 anni per una polmonite

L'attore Sam Neill è morto lo scorso 13 luglio. Aveva 78 anni. La sua famiglia ha parlato di una morte improvvisa e inaspettata. Secondo quanto emerso nei giorni successivi al decesso, Neill avrebbe contratto la polmonite. Le sue condizioni di salute sono poi degenerate fino al decesso. L'attore ha costruito una carriera luminosa, costellata di film di successo. Tuttavia, molti lo associano istantaneamente al ruolo di Alan Grant, il protagonista di Jurassic Park. Stasera, sabato 18 luglio, Italia1 trasmetterà il film del 1993 diretto da Steven Spielberg.
Stasera in TV torna Jurassic Park di Steven Spielberg

Italia1 propone il cult Jurassic Park. Stasera sarà possibile rivedere il film diretto da Steven Spielberg. L'appuntamento è alle ore 21:30. Un modo non solo per immergersi ancora una volta in una storia che ha affascinato gli adolescenti degli anni '90, ma anche per ricordare l'attore scomparso. Nella famosa pellicola, Sam Neill interpretava il paleontologo Alan Grant. La trama racconta le vicende di Isla Nublar. Un'isola incontaminata su cui un industriale ha creato un parco popolato da dinosauri ottenuti clonando DNA preistorico. In cerca di investitori, l'uomo invita alcuni esperti sull'isola per dimostrare che è possibile visitarla in assoluta sicurezza. Tra loro anche il paleontologo interpretato da Sam Neill. Un'interruzione di corrente permette ai dinosauri di tornare in libertà e generare il caos.
Sam Neill è morto lo scorso 13 luglio

Il ricordo di Sam Neill sarà sempre legato al film Jurassic Park. Dopo la diffusione della notizia della sua morte, tantissimi fan si sono stretti alla sua famiglia. Inizialmente, i dettagli trapelati erano confusi. Sui media internazionali c'è chi ha indicato come causa del decesso il linfoma non Hodgkin che gli era stato diagnosticato alcuni anni fa. Il suo agente è intervenuto per precisare che da quella malattia era guarito. L'attore è morto a causa di una polmonite. In una delle sue ultime interviste, rilasciata al Telegraph, dichiarò che sperava che, una volta deceduto, le persone lo ricordassero come un uomo gentile. Ed è proprio così che molti suoi colleghi lo hanno ricordato.