Ranucci controattacca Barbareschi in diretta: “Dovrebbe restituire otto milioni di euro” e poi gli passa la linea

La settimana scorsa Luca Barbareschi aveva aperto Allegro ma non troppo lamentandosi che Sigfrido Ranucci non gli passava mai la linea e minacciando querela per la vicenda Bellavia. Nella puntata di Report del 18 gennaio, è arrivata la risposta. E non è stata una risposta qualsiasi: Ranucci ha chiuso il programma con un'inchiesta sui finanziamenti pubblici al Teatro Eliseo, proprietà dello stesso Barbareschi, concludendo con una frase durissima: "Dovrebbe restituire otto milioni di euro. Ora Allegro ma non troppo può cominciare".
La smentita punto per punto: "Nessuno ha spiato Barbareschi"
Ranucci ha iniziato affrontando direttamente le accuse mosse da Barbareschi domenica 11 gennaio, quando il conduttore aveva dichiarato che il consulente di Report, Gian Gaetano Bellavia, lo stava "spiando da due anni". Una ricostruzione che secondo Ranucci nasce da un errore in buona fede, alimentato però da una precisa campagna di stampa.
"Barbareschi si è documentato sui giornali sbagliati, quelli del gruppo Angelucci: Il Giornale, Libero, Il Tempo. Hanno orchestrato una campagna di fango nei confronti di Report e del sottoscritto, strumentalizzando un'avventura che è capitata al nostro Bellavia", ha spiegato il conduttore.
I bilanci pubblici del Teatro Eliseo: 13 milioni in 5 anni
Ma il punto centrale del discorso di Ranucci non riguarda lo spionaggio — che nega categoricamente — ma i numeri del Teatro Eliseo. "In quelle carte non c'è nulla di eversivo, se non la lettura dei bilanci dell'Eliseo, teatro tra i più importanti d'Italia di cui lui è proprietario", ha detto il conduttore.
Report si era già occupato della vicenda nel 2022, quando aveva scoperto che Barbareschi, che era stato parlamentare dal 2008 al 2013 con varie casacche di centrodestra, aveva nel frattempo ottenuto come proprietario del Teatro Eliseo 13 milioni di euro di finanziamenti pubblici in cinque anni.
"Dovrebbe restituire otto milioni di euro", ha concluso Ranucci, lasciando cadere la frase con la stessa naturalezza con cui si chiude un servizio qualsiasi. Solo che qui non si tratta di un servizio qualsiasi: si parla di fondi pubblici, di un parlamentare che diventa anche beneficiario di quei fondi, e di una cifra — otto milioni — che secondo l'inchiesta di Report dovrebbe tornare nelle casse dello Stato. E poi Ranucci ha aggiunto: "Ora Allegro ma non troppo può cominciare". Proprio il porgramma di Luca Barbareschi.