Pino Insegno e Marco Liorni, l’abbraccio dei re del preserale allo spettacolo di Angelo Mellone

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Pioggia di vip al Teatro Golden di Roma per Ripetizioni d’amore di Angelo Mellone. Ci sono anche Pino Insegno e Marco Liorni che, prima e dopo lo spettacolo, si cercano e si abbracciano. Siparietto con i presenti sul successo in tv di Reazione a Catena e L’Eredità.

Gli applausi per Angelo Mellone e le sue Ripetizioni d’amore si sono appena spenti e il foyer del Teatro Golden, in via Taranto a Roma, si va riempiendo di quel brusio da prima teatrale romana in cui tutti conoscono tutti. In mezzo alla folla, due uomini si vengono incontro. Uno è Pino Insegno, che ha chiuso la sua stagione a Reazione a catena. L’altro è Marco Liorni, che da poche settimane ha riacceso le luci de L’Eredità. Si abbracciano a lungo, sorridono, scherzano in un modo che fa voltare chi sta intorno. Fanpage.it era lì, a pochi metri.

Il siparietto nel foyer, tra battute e passaggio del testimone

Non era il primo incontro della serata. I due si erano già salutati all’esterno del teatro, prima dell’inizio, tra le auto in doppia fila e i flash dei fotografi, nel quale si era creato in maniera assolutamente naturale un piccolo capannello attorno a quelli che sono, numeri alla mano, i re indiscussi del preserale della tv generalista italiana.

Qualche battuta di sfuggita, si complimentano a vicenda mentre ridono in un clima da pacche sulle spalle. Più che due conduttori che si contendono la stessa striscia di palinsesto, sembrano due colleghi che si riconoscono a vicenda il lavoro fatto, ognuno nella sua parte di stagione. E chi assiste capisce al volo il sottotesto. Nessuna rivalità, le cose vanno bene.

Reazione a catena e L’Eredità, la staffetta che tiene Rai1 in testa

Il contesto spiega l’euforia. L’Eredità ha preso da poco il posto di Reazione a catena, secondo una staffetta stagionale ormai collaudata, e la fascia continua a viaggiare intorno al 26% di share, staccando la concorrenza con un margine che in tv lineare vale oro. Il preserale non è una casella qualsiasi: è il traino del Tg1 delle 20 e, a cascata, dell’access e della prima serata. Chi lo tiene alto tiene in piedi mezza serata della rete ammiraglia.

In questo quadro, Insegno ha consegnato la fascia in buona salute e Liorni l’ha raccolta senza perdere un colpo: due re del preserale che, invece di contendersi la corona, se la passano di mano.

Una rivalità che esisteva soprattutto sui giornali

La notizia, però, sta qualche centimetro più in là dell’abbraccio. Da quando nel 2023 Reazione a catena è passata da Liorni a Insegno, le cronache televisive hanno raccontato i due come avversari: confronti di ascolti puntata per puntata, letture politiche sulle nomine, il racconto di un conduttore che “scalzava” l’altro. Una narrazione che si è autoalimentata a ogni cambio di stagione.

Ieri sera, quella narrazione ha mostrato tutte le sue crepe. Nessuna freddezza di circostanza, nessun saluto a distanza da evitare in un foyer affollato di dirigenti e volti Rai. Al contrario: si sono cercati, sono stati loro a costruire la scena. Il che non cancella la competizione, fisiologica tra due conduttori della stessa rete, ma la riporta alla sua dimensione reale: due professionisti che si alternano sulla stessa fascia e che, almeno ieri, avevano entrambi buone ragioni per sorridere.

Ripetizioni d’amore, lo spettacolo di Angelo Mellone

C’è una coincidenza che rende il quadro più interessante. Il padrone di casa della serata era appunto Angelo Mellone, direttore del Day Time Rai, la struttura da cui dipendono anche i giochi del preserale. Insegno e Liorni, insomma, si sono ritrovati a festeggiare i loro numeri nel teatro del loro direttore, davanti a una platea in cui sedeva tutta la Rai che conta.

Ripetizioni d’amore nasce come podcast in tre puntate per Chora Media e approda in teatro con testi e musiche dello stesso Mellone. La regia è di Raffaello Fusaro, mentre la band è guidata da Salvatore Russo alla chitarra. Lo spettacolo è un’indagine sull’amore che mescola musica, divulgazione e malinconia, e lo fa mettendo in dialogo generazioni diverse.

Dopo Roma, lo spettacolo partirà in tournée con tappe a Matera, Todi, Taranto, Cerignola e in Veneto. Sul palco si parlava di sentimenti. Nel foyer, a giudicare dall’abbraccio tra Insegno e Liorni, anche di televisione.

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