Marco Liorni spiega perché L’Eredità Summer non ha funzionato: “Dopo il Tg il pubblico vuole altro”
"Se ti sposti un'ora in avanti cambia tutto". Marco Liorni torna a parlare dell'esperimento estivo de L'Eredità, il quiz che dal 20 luglio al 5 settembre 2026 ha lasciato il preserale per prendere il posto di Affari Tuoi nell'access prime time di Rai1. Una scelta con cui la rete aveva provato a contrastare il successo de La Ruota della Fortuna di Gerry Scotti, senza però riuscire a ottenere i risultati sperati. A distanza di qualche mese, il conduttore ha individuato nella collocazione oraria uno dei motivi principali di quella difficoltà, spiegando come cambino le abitudini degli spettatori quando si sposta l'appuntamento con la televisione.
Il motivo del flop secondo Liorni
Nell'intervista pubblicata su Chi, Liorni ha raccontato che il pubblico del preserale ha un rapporto diverso con il gioco rispetto a quello che si sintonizza dopo il Tg1. L'Eredità, secondo il conduttore, è un programma costruito negli anni proprio sulla partecipazione di chi guarda da casa, che segue le prove, prova a rispondere alle domande e si mette alla prova insieme ai concorrenti. Dopo il telegiornale, invece, le esigenze sarebbero differenti: "Guarda uno spettacolo come Affari Tuoi dove giocano altri, non è impegnato a rispondere. Vuole farsi portare altrove". Una distinzione che Liorni riassume nella convinzione che il cambio di fascia non sia stato soltanto uno spostamento nel palinsesto, ma anche un cambiamento nel modo in cui il pubblico si avvicina a un programma. Intervistato da La Stampa, il conduttore si sofferma poi sull'evoluzione dei quiz televisivi e sulla loro presenza sempre più consistente anche in prima serata. Secondo Liorni, questi programmi hanno finito per colmare il vuoto lasciato dal varietà, recuperandone alcuni ingredienti tradizionali, dal ballo alla musica. C'è però un aspetto sul quale invita a riflettere: la durata. I quiz, a suo avviso, dovrebbero concludersi intorno alle 21.30, posizione che, racconta, sarebbe condivisa anche da Stefano De Martino e Gerry Scotti. Una riflessione che si inserisce nel dibattito sulla trasformazione dell'access prime time, diventato negli ultimi anni uno spazio sempre più esteso e centrale nella programmazione delle principali reti generaliste.
L’Eredità Summer, dal preserale all'access: i numeri della sfida con La Ruota della Fortuna
L'esperimento estivo di Rai1 è partito il 20 luglio ed è proseguito fino al 5 settembre 2026. Per quasi sette settimane Marco Liorni ha accompagnato il pubblico televisivo alle 20.35, prendendo il posto di Stefano De Martino e del suo Affari Tuoi. Una novità anche nella storia del quiz, che per la prima volta dalla sua nascita si è affacciato nell'access prime time, con una versione modificata del gioco: dodici concorrenti in gara ogni settimana e cinque sorteggiati a sera per sera per contendersi l'accesso alla Ghigliottina, con una serie di nuove sfide. La decisione della Rai arrivava dopo una stagione particolarmente positiva per il programma nella sua collocazione abituale. Alla vigilia del debutto estivo, l'ultima edizione regolare aveva registrato una media di 4 milioni e 492mila spettatori, con il 27,4% di share. Risultati che avevano reso comprensibile la scelta di puntare proprio su un titolo già conosciuto e consolidato per presidiare una fascia considerata strategica.

Il trasferimento, tuttavia, ha restituito uno scenario molto diverso. Secondo i dati Auditel, L'Eredità Summer ha chiuso il proprio ciclo con una media di 2,3 milioni di spettatori e il 16% di share. Dall'altra parte, La Ruota della Fortuna ha mantenuto una media superiore ai 4 milioni di spettatori tra luglio e settembre, con una quota di pubblico oltre il 27% e un picco vicino al 30% il 7 agosto. A pesare è stata anche la diversa strategia delle due reti. Mentre Rai1 ha sospeso Affari Tuoi per lasciare spazio a un nuovo esperimento estivo, Canale5 ha continuato a trasmettere il programma di Gerry Scotti senza interruzioni. Una scelta che ha permesso al programma di mantenere stabile la propria presenza in una fascia oraria nella quale era già diventato un appuntamento riconoscibile per il pubblico.
Il precedente de Il Malloppo di Pupo e la scommessa estiva di Da Da Da
Nella storia della Rai non mancano esperimenti estivi nell'access prime time, anche con programmi di gioco. Nel 2005 Rai1 affidò a Pupo Il Malloppo, un quiz che dall'8 agosto al 17 settembre occupò proprio lo spazio abitualmente riservato ad Affari Tuoi. La trasmissione si presentava come un appuntamento temporaneo, ma con l'ambizione di diventare un'alternativa al gioco dei pacchi. Il debutto fu particolarmente fortunato: secondo i dati riportati dal Corriere della Sera, la prima puntata raggiunse 5 milioni e 465mila spettatori con il 28,68% di share e, anche nelle settimane successive, il programma continuò a ottenere risultati significativi. Il 16 agosto, ad esempio, conquistò 4 milioni e 977mila spettatori e il 28,36% di share. Il buon riscontro contribuì anche alla scelta di affidare a Pupo la conduzione di Affari Tuoi a partire dal settembre successivo. Un altro esperimento che merita di essere ricordato è Da Da Da, il programma di filmati d'archivio della storia della televisione italiana che Rai1 propose nell'estate del 2010, pensato proprio per accompagnare il pubblico nel passaggio dal telegiornale alla prima serata. In una delle settimane estive, la trasmissione arrivò a una media di 4 milioni e 224mila spettatori e al 23,6% di share. Un risultato che confermò la capacità di un intrattenimento costruito su immagini, ricordi e nostalgia di intercettare il pubblico in quella fascia. Da quell'esperienza si sarebbe poi sviluppata una tradizione consolidata con Techetechetè, nato nel 2012 e diventato negli anni uno degli appuntamenti estivi più riconoscibili di Rai1. Nel 2026, per la prima volta dopo molte stagioni, il programma non ha occupato il consueto spazio dopo il Tg1, lasciando il posto proprio a L'Eredità Summer.
La storia dello stesso quiz di Liorni offre, però, un altro spunto interessante: L'Eredità debuttò il 29 luglio 2002 con Amadeus, ma lo fece alle 18.45, nel preserale. Non si trattava quindi di un programma già affermato in un'altra fascia e successivamente trasferito, ma di un format sperimentato durante l'estate proprio nell'orario in cui avrebbe costruito la propria identità. La Rai aveva già sperimentato un altro quiz, Azzardo, prima di puntare definitivamente sul gioco di Amadeus. Come ha raccontato a Fanpage.it l'autore Stefano Santucci, L'Eredità fu testata nell'estate del 2002 alternandosi proprio con Azzardo: inizialmente quest'ultimo era il programma favorito, ma dopo 28 puntate realizzate ad agosto la Rai decise di proseguire con il quiz che sarebbe diventato uno dei titoli più longevi della televisione italiana.
Percorsi differenti, che raccontano quanto possa essere determinante il rapporto tra un programma e lo spazio televisivo nel quale nasce e si consolida. Il successo di un format, insomma, non sempre si trasferisce automaticamente insieme al suo conduttore e al suo titolo.
La Rai propone a Marco Liorni due format
La parentesi estiva non sembra aver compromesso il rapporto tra Liorni e la Rai, che guarda già a nuovi progetti per il conduttore. Sempre nell'intervista a Chi, infatti, ha anticipato di aver ricevuto due proposte per il futuro: "Mi hanno proposto due format interessanti, uno per la prima serata e uno per il preserale". Non ha anticipato i titoli né altri dettagli sui programmi, ma la prospettiva è quella di misurarsi con due appuntamenti televisivi differenti, uno nella fascia che precede il telegiornale della sera e l'altro in quella più ampia della prima serata. Nel frattempo, Liorni non esclude di tornare a cimentarsi con un programma lontano dai quiz. A La Stampa ha raccontato che, dopo aver attraversato il mondo dei reality, dei game show e dell’infotainment, gli piacerebbe riprendere in mano Italia Sì!, la trasmissione che aveva condotto su Rai1, magari tra qualche anno e con una striscia quotidiana. L’idea sarebbe quella di tornare a raccontare storie di persone comuni, spesso poco considerate dal racconto televisivo, ma fondamentali per la vita del Paese. Un progetto che il conduttore descrive come un modo per dare spazio a quegli italiani che rappresentano il “motore silenzioso del Paese”.
Per Liorni, dunque, l'estate di L'Eredità resta un esperimento da cui trarre indicazioni, più che un giudizio definitivo sul valore del programma. Il quiz continuerà a essere associato al preserale, il luogo televisivo in cui ha costruito negli anni il proprio pubblico. Perché, come ha spiegato lui stesso, a volte basta spostare l'orologio di un'ora per ritrovarsi davanti a spettatori con abitudini completamente diverse.